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Famosa

Durante l’adolescenza ogni emozione provata è viscerale, difficile da comprendere e tutta da scoprire. Affermare la propria individualità, l’essere diverso dagli altri, inseguire i propri sogni ad ogni costo è una strada irta di ostacoli e impedimenti. Rocco Fiorella è un ragazzo di quindici anni che per un “errore genitale” è nato uomo considerandosi invece una donna. Una ragazza che ama la musica e il ballo, e segue sempre i programmi di “mediasette” con la “De Filippis” che scopre talenti e dona celebrità. È in scena a Roma al Teatro in Scatola (lungotevere degli artigiani 12/14) fino al 16 ottobre Famosa, monologo scritto, diretto e interpretato da Alessandra Mortelliti e con la supervisione alla regia di Rocco Mortelliti, testo finalista al concorso letterario Per voce sola 2010. La tematica del transgender è affrontata in modo incisivo e molto efficace grazie al punto di vista distaccato e ingenuo della stessa protagonista che racconta la sua vita, tra le grandi aspettative di essere presa a Cinecittà e diventare famosa e le atrocità quotidiane, violente e umilianti, subite dal padre e dai paesani. Lo sguardo straniato, semplice e innocente, l’accurata costruzione del testo, il sapiente uso linguistico di parole storpiate e dialettali, il personaggio vive infatti in uno sperduto paesino della Ciociaria e lavora in un supermercato senza aver finito la scuola, l’ottima interpretazione e i pochi ed essenziali oggetti di scena rendono lo spettacolo godibile e accattivante.


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