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Paul Klee e l’Italia

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ospita, dal 9 ottobre 2012 al 27 gennaio 2013, la mostra Paul Klee e l’Italia che, frutto della collaborazione di Electa, Civita, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, ripercorre i rapporti tra l’artista tedesco e il nostro Paese. Klee, nato in svizzera ma cittadino tedesco, visita l’Italia sei volte: dal primo viaggio compiuto agli inizi del ‘900, come tappa fondamentale del Gran Tour di formazione, fino all’ultimo negli anni ’30. Durante i diversi itinerari l’attenzione dell’artista si focalizza sulla classicità, in cui affondano le radici della modernità delle sue creazioni, e sull’atmosfera mediterranea tipica del sud della penisola. La classicità, la natura, l’architettura e la musica sono gli elementi che caratterizzano la visione dell’Italia di Klee che parte dallo studio della realtà oggettiva per creare immagini appartenenti a un mondo immaginifico, affermando infatti che “l’arte non ripete le cose visibili, ma rende visibile”.

L’esposizione è divisa in due parti, da un lato l’Italia nella visione di Klee e dall’altro la ricezione dell’artista nel nostro Paese. Tulliola Sparagni, curatrice della mostra insieme a Mariastella Margozzi, afferma che le opere dell’artista intitolate esplicitamente alle città italiane che più lo colpiscono come Roma, Napoli e Firenze, sono molto poche. Infatti l’artista preferisce evocare l’idea di quelle città e le sensazioni da esse suscitate attraverso una nuova invenzione dei luoghi.

Circa cento opere sia di Klee, acquarelli e piccoli lavori dell’artista processuale di cui è importante ricostruire il percorso e le influenze, sia di altri artisti italiani e stranieri. In una delle sale è presente uno spazio didattico in cui è possibile mettersi alla prova con foglio e matita, ascoltando brani tratti da “La confessione creatrice”, opera in cui Klee guida il lettore alla costruzione del disegno, partendo dal punto e dalla linea, e arrivando a elementi ben più complessi attraverso il fluire delle parole che evocano molteplici sensazioni.

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