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“Synapse”: indifferenza al bando nel nuovo singolo dei RIM

Tra le novità discografiche più interessanti del momento spicca senza dubbio One More Compilation Vol.1 (della quale abbiamo già parlato qui), selection nata dalla collaborazione tra l’etichetta discografica indipendente One More Lab  e la nota rivista musicale Fame Magazine UK.

Al suo interno, come quindicesima traccia, anche Synapse, il secondo singolo dei RIM, band italiana dal respiro internazionale già nota ai lettori di Pauranka (http://pauranka.it/cultura/musica/disarmer-lotta-ingiustizia-cantata-dai-revolution-is-me/).

rim

Il gruppo rock – formato da Alberto Ruzza (voce, chitarra), Jacopo Fiore (basso) e Stefano Cesari (batteria) – riconferma il risvolto impegnato della propria musica con un brano che riflette sull’alienazione dell’uomo moderno catapultato in un mondo in cui, paradossalmente, la comunicazione e l’interazione sincera tra le persone vanno indebolendosi sempre di più.  La fiducia viene meno, scavalcata dalla fredda indifferenza che amplifica la percezione della propria solitudine.

«And then I feel
A black circle of indifference
On me
It’s like searching for a link
Connecting me
In this world I can feel only so alone»

A rendere ancor più convincente il messaggio ci pensa il videoclip: una performance energica, incisiva e robusta trova la piena realizzazione nello scontro dicotomico, che diventa però un incontro, con una post produzione visiva che appare più leggera e frizzante. La scenografia essenziale, le alternanze di bianco e nero, le improvvise pennellate di colore, le frasi in sovrimpressione restituiscono un’atmosfera pop che a tratti ricorda le serigrafie di Warhol. Ma, come la pop art insegna, è un brio che non ha nulla di disinteressato; è sfida, anticonformismo, dissacrazione. Lotta implicita alla società contemporanea. Un po’ come i RIM, che non rinunciano alla loro rivoluzione.

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