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La lunga attesa dei Marlene Kuntz

Ad un mese dall’uscita di Lunga attesa, i Marlene Kuntz tornano alla ribalta più attivi e convincenti che mai. La band continua a dimostrare di saper fare musica ispirata, lontana da banalità e retorica

Lunga attesa

È uscito esattamente un mese fa lunga attesa il nuovo album dei Marlene Kuntz, che con questi nuovi brani e sonorità possenti tornano alla ribalta più attivi e più convincenti che mai. Un periodo ricco di avvenimenti per la band di Cuneo che qualche settimane fa ha anche presentato al cinema il docufilm “Complimenti per la festa”.

Dopo aver riproposto per tutta Italia l’indimenticabile Catartica e dopo un precedente disco intitolato “Nella tua luce” (2013), Cristiano Godano & Co. sono tornati in sala di registrazione per assemblare canzoni tanto rilevanti a livello contenutistico quanto godibili a livello sonoro. Lunga attesa è venuto alla luce proprio a ridosso dei 25 anni di carriera dei Marlene Kuntz e, in soli trenta giorni, si è imposto per la scelta di suoni rock nostalgici e innovativi misti a parole che, scevre da banalità, portano l’ascoltatore ad una riflessione costante. Le tracce di questo nuovo lavoro sembrano un po’ ripercorrere tutta la storia della band piemontese, con soste innovative che non mettono da parte il cambiamento di pelle ricercato e messo in atto negli anni.

Il brano che apre l’album, Narrazione, quando parlato, quando urlato, quando cantato viene percepito come una nuova proposta all’orecchio affezionato del pubblico. Torna a fare visita il noise degli amati Sonic Youth, specie nelle tracce Sulla strada dei ricordi o La noia, mentre carezzevole è l’ascolto de Il sole è la libertà, Leda, Un po’ di requie. Il ritornello di Formidabile è coinvolgente; la già citata Sulla strada dei ricordi guida l’ascoltatore verso un percorso riflessivo della durata di ben sette minuti.

Lunga attesa dei Marlene Kuntz è un disco degno di nota che si aggiunge alla storia musicale di una delle band alternative tra le più apprezzate della nostra Penisola e che dimostra ancora una volta di saper fare bene la propria musica, ispirata e lontana dalla retorica. Un plauso, quindi, per le scelte e per la deontologia musicale portate avanti che tendono a non deludere mai i fan.

Il Tour della band cuneese su: http://www.marlenekuntz.com/

“Quanto è importante la narrazione
per farci cogliere da una vera emozione
che ci sconvolga per bene”

Narrazione

 

Chi sono i Marlene Kuntz?

Una band di Cuneo formatasi intorno alla fine degli anni ’80. Il nome è l’unione di Marlene ripreso da Marlene Dietrich, nota attrice di origine tedesca, e Kuntz scelto da Godano e recuperato dalla nota band americana dei Butthole Surfers.

Curiosità

I Marlene Kuntz hanno pubblicato dieci album negli ultimi vent’anni. Hanno realizzato un brano insieme a Skin, La canzone che scrivo per te, ed eseguito alcune interessanti cover italiane personalmente rivisitate come: La libertà di Giorgio Gaber, Monnalisa di Ivan Graziani e Impressioni di settembre della PFM.

Dopo anni di “prova”, oramai al triangolo stabile formato da Cristiano Godano (voce e chitarra), Luca Bergia (batteria) e Riccardo Tesio (chitarra), si è aggiunto stabilmente al basso Luca Lagash Saporiti.

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