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“Il Padrone della festa” – Fabi, Silvestri,Gazzè e la storia di un’amicizia lunga una vita

il padrone della festaUn’amicizia lunga una vita e una passione comune: la musica. Questi gli elementi principali del trio composto da Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè. Tre tra i migliori cantautori italiani hanno infatti deciso di unirsi per avviare un inedito, quanto avvincente, progetto musicale. La realizzazione de Il padrone della festa – un disco a sei mani la cui uscita è prevista per il prossimo 16 settembre –  è stata anticipata, qualche mese fa, dal singolo Life is Sweet.

Un feeling, quello tra i tre, nato quando poco più che ventenni si esibivano nello storico Locale di Roma, un luogo di formazione per un’intera generazione di artisti appartenenti alla cosiddetta ‘scuola romana’. Oggi Fabi, Silvestri e Gazzè saliranno sullo stesso palco, in un tour italiano ed europeo, per cantare pezzi scritti e composti in simbiosi.

I tre mettono alla prova il loro talento, di musicisti e parolieri, e il risultato sembra essere un successo già annunciato. Da qualche settimana, inoltre, è in rotazione radiofonica il secondo singolo, L’amore non esiste, tratto dall’album di inediti. Canzone in cui le voci e chitarre si alternano in una partitura perfetta: un connubio straordinario di testi e musiche in grado di restituire un’originale, inesorabile eppure a suo modo romantica, concezione d’amore. Lontani da ogni cliché,  Fabi, Silvestri e Gazzè sembrano fare proprio uno dei versi più celebri del poeta Arthur Rimbaud: «l’amour est à réinventer, on le sait», «l’amore è da reinventare, si sa».

Basta guardare e ascoltare il videoclip del brano, diretto da Davide Marengo, in cui Silvestri, all’interno di uno studio di registrazione, canta:«l’amore non esiste è l’effetto prorompente/ di dottrine moraliste sulle voglie della gente/ è il più comodo rimedio alla paura/ di non essere capaci a rimanere soli»; Gazzè, chitarra in mano su una panchina in giardino, rincara la dose: «l’amore non ha casa, non ha un’orbita terrestre/ non risponde ai più banali meccanismi tra le forze/ è un assetto societario in conflitto d’interesse/ l’amore non esiste». Parole che negano, senza mezzi termini, l’esistenza di questo sentimento, fino a quando, inaspettatamente, trovano spazio, all’interno del brano, la dolcezza delle strofe cantate da Fabi: «ma esistiamo io e te e la nostra ribellione alla statistica/ un abbraccio per proteggerci dal vento/ l’illusione di competere col tempo».

I tre attraversano separatamente Roma, protagonista silenziosa del videoclip, e si ritrovano presso l’ex fabbrica Snia. Qui ad attenderli c’è un’intera orchestra, la musica anima questo luogo dismesso e l’amore è reinventato attraverso una canzone in grado di trasmettere l’essenzialità dei rapporti umani.

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http://www.fabisilvestrigazze.com/web/fsg/

https://www.youtube.com/watch?v=-umMDLbqtWs

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