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Brooklyn: l’imperdibile esordio solista di Enrico Bevilacqua

Una lista di collaborazioni celebri da Lola Ponce a Patches Stewar fino all’esordio da solista con Brooklyn. Imperdibile per chi ama la buona musica

Un bel viaggio musicale di mezz’ora, gradevole e ispirato: ecco cos’è  Brooklyn (per Music Force), il primo disco solista del bassista Enrico Bevilacqua. Il musicista nato ad Atessa (CH), classe 1985, arriva a questo traguardo dopo una carriera importante, in cui si impone subito per la sua forte matrice funk. Attivo fin da giovanissimo, collabora con il chitarrista Franco Vinci (mentore nonché suo insegnante dell’UM di Roma), in giro per l’Europa con il cantante Giò Di Tonno e Lola Ponce e nel 2008 dà vita alla Natascia Bonacci Band.

La lista di collaborazioni si fa sempre più lunga e prestigiosa – Patches Stewart, Max Ionata, Daniele Scannapieco, Lorenzo Tucci, solo per fare qualche nome e da poco è l’endorser di Mark Bass e D’Orazio Strings. Tutto questo e molto altro fino alla pubblicazione del sopracitato primo album da solista Brooklyn ed annesso attuale tour negli States: il modo migliore per onorare il titolo del disco.

L’album si apre con la title-track in cui Bevilacqua viene accompagnato dai sopracitato Patches Stewart alla tromba e Keith Anderson: un terzetto vincente che chiudere il cerchio firmando il bel finale, “Bad News”. Dopo Brooklyn è la volta di “Summer Sunrise” in cui al solito impeccabile lavoro di bassi spicca la performance vocale di Ms Aj, bissata anche nella successiva “Can’t hide love”. “Caravan” e “Beauty And The Beast” vanno a chiudere la tracklist di quest’opera Smooth Jazz,  consigliata a tutti gli amanti della bella musica.

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