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Il bastardo di Simone Piva e I Viola Velluto, un album “spaghetti western” sorprendente

“Ci vediamo in frontiera… bastardi!”

 

Roma, traffico, fermi in macchina. Dal finestrino si vedono solo palazzoni e nuvole grigie. Parte il cd di Simone Piva e immediatamente ci ritroviamo in un saloon, sorseggiando whiskey accanto allo sceriffo della città. Il bastardo è l’ultimo album di questo artista udinese, già attivo dal 2000 e molto noto ed apprezzato nel Nord Est, tanto da essere citato dagli scrittori Alberto de Poli e Matteo Strukul nei loro rispettivi libri “Incubi a Nordest” e “Regina Nera, la Giustizia di Mila”.

 

Quello di Simone Piva e I Viola Velluto è tutto sommato un sound che si scopre poco alla volta ed è in grado di far immergere l’ascoltatore in un’atmosfera molto particolare, densa di immagini e colori degni un film di Sergio Leone. Ballate dolci, inaspettatamente malinconiche, si alternano a brani ritmati, carichi dell’energia del country rock tipicamente americano. Si passa da un rock brutale (Il bastardo) per sfumare verso tonalità più calde e morbide, accarezzate dal suono avvolgente della tromba, usato anche per contaminazioni coraggiose come quella con il reggae (Hello Madame) e folk irlandese (Noi).

 

L’ascolto è piacevole, ancora di più se si è in viaggio verso una meta sconosciuta.

Credits:

Artista: Simone Piva e I Viola Velluto

Autore dei brani: Simone Piva

Editore: Music Force / Toks Records

Etichetta: Music Force / Toks Records

Catalogo: MF 077 – Toks 006

Tracklist:

1 Il bastardo

2 Hey Frank

3 Hello Madame

4 Quando saremo giovani

5 Nord Est

6 Far West

7 Noi feat. Giò

 

 

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