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Tres metros sobre el cielo de Espana

Risuona anche all’estero il nome di Federico Moccia, forte del rinnovato successo riscontrato in Spagna dal suo “Tre metri sopra il cielo”. Il bestseller, da cui è stata tratta l’omonima pellicola con Riccardo Scamarcio, è stato recentemente adattato in una nuova produzione cinematografica spagnola che in patria sta surclassando ogni più rosea aspettativa.

Il remake iberico “Tres metros sobre el cielo”, distribuito da Zeta Cinema, ha già siglato degli importanti traguardi dal suo esordio, avvenuto sul grande schermo lo scorso 3 Dicembre.

Finora annovera il titolo di miglior incasso finesettimanale del 2010, con oltre 2 milioni di euro registrati nei soli primi tre giorni di proiezione, nonché il primato assoluto ottenuto durante il lungo ponte festivo legato alla celebrazione della Costituzione spagnola. Le stime, inoltre, fanno presagire che la pellicola s’imporrà in Spagna come la più vista dell’anno, con ben 10 milioni di euro pronosticati a fronte dei 7 milioni già assicurati al box office.

Cavalcando l’onda del momento la casa produttrice Antenna 3 Films, responsabile del film in questione, si è aggiudicata anche i diritti per il secondo romanzo di Moccia. In cantiere, dunque, il sequel “Tengo ganas de ti”, del regista Fernando González Molina, i protagonisti Mario Casas e María Valverde riconfermati nei loro rispettivi ruoli.

Considerata la riuscita e proficua esportazione del nostro prodotto, sarà interessante constatare se avverrà il ripetersi del fenomeno “anti-Moccia”, ossia l’inasprimento delle critiche che hanno spaccato in due l’opinione non solo degli spettatori, ma anche dei lettori italiani. Nel belpaese, in molti hanno biasimato Moccia per l’adozione nelle sue opere di una rappresentazione stereotipata della mentalità giovanile. Lo scrittore romano, oltre alle ferventi accuse di perbenismo, è stato persino additato come la concausa dell’ “instupidimento delle nuove generazioni”.

Fuori dall’Italia non si è ancora diffuso questo giudizio negativo che vede l’opera mocciana come una piaga nel contesto sociale, intanto però il film ha già fatto volare tre metri sopra il cielo gli esercenti spagnoli.

Sarà forse una domanda provocatoria, ma viene spontaneo chiedersi: è questo quanto di meglio possiamo esportare?


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