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Sonorità greche per Vinicio Capossela

DSC_0162Appare schivo, refrattario e poco incline a dialogare dietro le quinte. Quando poi sale su di un palco, accarezza le corde di una chitarra e inizia a parlare, intraprende una sensibile mutazione capace di coinvolgere chi ha intorno. Stiamo parlando di Vinicio Capossela che sabato 1 giugno era a Cremona, all’interno della manifestazione “Le corde dell’anima”, per presentare al suo pubblico “Tfeteri, il libro dei conti in sospeso”.

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Un omaggio alla terra greca oggi martoriata dalla crisi ma che, a detta dell’artista italiano, possiede quella carica spirituale, mitologica, tellurica, ancestrale che deve essere fonte di ispirazione per tutti perché quello che proviene dal mondo ellenico ci parla dell’essere umano e del suo destino.  Nasce anche la conversazione musicale con Psarantonis (Capossela ha dedicato un capito intero) che con la sua lyra e il suo “lamento” d’altri tempi incuriosisce gli spettatori cremonesi volenterosi di capire oltre che di ascoltare.

Prima ancora delle performance, Capossela ha realizzato una interessante conversazione con Stefano Salis de Il sole 24 ore per poi leggere parti del suo appassionante libro.

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