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Luppolo & Parole: una Noir De Dottignies e le poesie di Niente da nascondere

Le cose più belle della vita sono, nell’ordine: sedurre una donna, leggere e bere una birra belga. In questa rubrica vi parlerò delle ultime due. Continuo con le poesie di Alessio Belli raccolte in Niente da nascondere, lette bevendo una Noir De Dottignies

«Bisogna sempre specchiarsi nel cielo buio per capire cosa ci affligge», sembra che il poeta romano Alessio Belli abbia scritto la raccolta Niente da Nascondere avendo questa massima in mente. Trentasette poesie -pubblicate nel 2012 per Edizioni della Sera con prefazione del linguista Andrea Viviani dell’università di Roma Tre – che accarezzano diversi temi, dal rapporto con Dio a un amore che si intuisce tragico. Tutti i versi hanno però in comune un disperato controcanto, come se alla fine di una traversata nel deserto mancasse una qualsiasi fonte d’acqua.

L’agile raccolta va letta accompagnandosi con lenti sorsi di Noir De Dottignies, prodotta dal birrificio De Ranke. Si tratta di una strong dark ale che nasce dall’incontro di sette tipi di malto e quattro varietà di luppolo. Durante l’assaggio si toccano aromi che, una volta superata la schiuma compatta e cremosa, vanno dalla frutta secca alla pruga fino al dolce del caramello, dello zucchero e del biscotto. Ma il meglio, questa birra prodotta nelle Fiandre Occidentali, lo riserva nel colore -un intenso tonaca di frate- e nella chiusura dal sapore amaro.

Non ricorda forse i versi: «Ignoro la fine del mare, / ma so per certo che laggiù / c’è la bocca spalancata di Dio ad aspettare» contenuti in Estate III?

 

 

 

 

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