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Luppolo e Parole: una birra Zeppelin e il fumetto Pyongyang

Le cose più belle della vita sono, nell’ordine: sedurre una donna, leggere e bere una birra belga. In questa rubrica vi parlerò delle ultime due. Continuo con Pyongyang da leggere bevendo una Zeppelin

Com’è vivere e lavorare a nella capitale della Corea del Nord? Cosa si mangia, come ci si diverte nel tempo libero, come ci si relaziona con i locali? Pubblicato nel 2004, Pyongyang è un fumetto autobiografico di Guy Delisle che racconta i due mesi (nel 2001) trascorsi dall’autore originario del Quebec nello Stato dell’allora dittatore Kim Jong-il. Delisle realizza così un reportage che mostra la propaganda, l’indottrinamento ideologico e –quando possibile- le condizioni di vita dei nordcoreani.

Soprattutto Guy Delisle riesce a far sorridere con battute e scene cariche d’ironia, rendendo più leggera una tragedia umanitaria che si trascina da decenni. Pyongyang è quindi perfetto se gustato con una Zeppelin, birra prodotta dal birrificio Proefbrouwerij per conto del cafè ‘t Waagstuk. Una strong ale scura, complessa, con note fruttate e di  cioccolato che racconta un pezzo della storia di Anversa: la notte tra il 24 e il 25 agosto 1914, infatti, la città venne bombardata da uno zeppelin (appunto) tedesco. Alla fine i morti furono dodici e in diversi punti le bombe causarono crolli e crateri, come su Stadswaag, l’incantevole piazzetta dove dal 1983 sorge il cafè ‘t Waagstuk. Sorridere di una tragedia insomma, con un fumetto o con un bicchiere di birra.

Se passate da Anversa ditemelo, vi accompagno in un tour seguendo il percorso del dirigibile e alla fine potrete offrirmi una Zeppelin, una delle birre più buone che vi capiterà di bere.

 

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