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La rilettura de “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne chiude la 12° edizione dell’EstOvest Festival

Giunge al termine la 12° edizione del Festival EstOvest, la grande kermesse dedicata alla voce e alle sue espressioni contemporanee promossa dall’Associazione Xenia Ensemble di Torino. Nel corso degli ultimi mesi, tramite sei programmi e quattordici concerti, artisti di fama internazionale come Alda Caiello, Agata Zubel, David McCarroll, Dhruba Ghosh, David James, Raffaele Irace, Saskia Giorgini e Alessandro Baudino si sono esibiti a Torino, Genova, Mondovì, Serralunga e Caraglio regalando esibizioni suggestive e originali.

Gli appuntamenti più recenti hanno visto protagonisti  Agata Zubel (si veda: http://pauranka.it/cultura/festival-estovest-agata-zubel-e-david-mccarroll-interpretano-i-kafka-fragmente-di-gyorgy-kurtag/ n.d.r.) e, il due dicembre scorso,  il celebre controtenore inglese David James, membro dellʼHilliard Ensemble, uno dei gruppi cameratistici vocali più famosi al mondo. Est Ovest Festival, David James - credit Marco BorggreveNello Statuario del Museo Egizio, l’artista si è esibito nel suo “Cushion Concert” interpretando brani di celebri autori contemporanei  (Gavin Bryars e Arvo Pärt) accostati ad importanti esponenti della musica medievale (Lescurel, Machaut, Binchois), insieme ad una nuova composizione di Roberto Vetrano, vincitore del Concorso di Composizione Estovest 2013. Durante il “concerto sul cuscino”, James è stato accompagnato dal quartetto d’archi Xenia Ensemble e il tutto, unito alla particolarità del luogo, ha dato vita ad un’atmosfera magica. Gli spettatori, infatti, sono stati invitati ad equipaggiarsi a loro volta di cuscino per partecipare al concerto su un “giaciglio personale”, tra sfingi, sarcofagi e statue monumentali di faraoni e divinità.

Certamente non da meno sarà l’appuntamento conclusivo della manifestazione; giovedì 12 andrà in scena, al Cecchi Point Multilab di Torino, la rilettura del classico Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne tramite l’esecuzione de “Le 80 voci del coniglio bianco”. Martin-MayesUn progetto, ideato da Martin Mayes e Eilis Cranitch con la collaborazione di Fernanda Fagà e Daniela Braidotti, che unisce letteratura, musica e insegnamento alla vita. Un incontro di arte e pedagogia in cui i bambini di due scuole elementari di Torino (classe 5D della scuola Gabelli e 5B della scuola Lessona) saranno coinvolti in un’esperienza musicale basata sull’espressione vocale, un evento che mette al centro la nostra era caratterizzata dallo scorrere inesorabile del tempo.

L’ansia che deriva dal riconoscere il carattere effimero e mutevole delle cose e delle logiche umane, che soccombono inevitabilmente all’avvicendarsi delle stagioni, è figlia di una realtà contemporanea che trova una delle sue maggiori espressioni nell’importanza assegnata all’orologio, nell’invasione ineliminabile delle lancette nelle nostre vite. Quel “Sto facendo tardi” ripetuto come un mantra dal  Coniglio Bianco di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll sembra essere diventato anche il nostro. Una corsa contro il tempo che segna avvenimenti, movimenti, istanti.

L’importanza de Il giro del mondo in 80 giorni risiede nella sua capacità di fotografare momenti storici fondamentali per la storia dell’uomo, diventando una vera e propria istantanea dei cambiamenti radicali intervenuti nell’esistenza. Due spartiacque imprescindibili sono rappresentati dall’invenzione dell’orologio e da quella della locomotiva a vapore; la prima ha permesso la misurazione esatta della longitudine, la seconda ha reso possibile viaggi veloci in tempi stabiliti.

Lo spettacolo, che nasce dal Progetto MUS-E (percorso artistico-pedagogico finalizzato all’integrazione), darà voce al viaggio dei bambini nel loro processo di crescita, racconterà di  stazioni ferroviarie a vapore che prima ancora di essere luoghi geografici erano luoghi di voci umane, dipingerà l’energia e il fermento degli arrivi e delle partenze, che sono al centro del libro di Verne, e  porterà sicuramente a far riflettere sulle dinamiche del nostro tempo.

“Le 80 Voci del Coniglio Bianco”: Giovedì 12 dicembre – ore 20.30 @ Cecchi Point Multilab, via A. Cecchi 17, Torino.

Ingresso libero

INFO

http://www.estovestfestival.it/

Tel: +39 011 8124881

Mail: info@estovestfestival.it

 

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