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Giardini delle Esperidi: la nuova cultura di #BorgoinFesta

Libri, musica, arte, natura, botanica, etnologia e gastronomia: questi gli ingredienti di una nuova ricetta culturale tutta calabrese, “Giardini delle Esperidi #BorgoinFesta”. A Zagarise oltre 30 eventi e 50 ospiti per un weekend alla scoperta delle identità da tutelare

Giardini delle Esperidi

Promosso dal Comune di Zagarise sotto la guida del giovane sindaco Domenico Gallelli e la direzione artistica di Maria Faragò, Giardini delle Esperidi #BorgoinFesta potrebbe senza dubbio essere definito un festival postmoderno. Questa ricca manifestazione, infatti, si lascia dietro le dinamiche omologanti e le dimensioni planetarie dei fenomeni, concepisce la novità come riscoperta dell’antico e dell’originarietà ancestrale e fonda l’evento su un originale paradigma culturale che vuole (ri)dare importanza ai luoghi, alle loro bellezze, alle loro memorie sopite.

«La cultura non è più lontana, rintracciabile solo in una personalità da Nobel o in blasonati eventi internazionali da imitare, è piuttosto quello che ci circonda, il modo di guardare al  presente e al futuro del territorio che ci ha visto nascere. Cultura è il cibo che ci nutre, la poesia che trasuda da secoli di tradizione in luoghi considerati periferici, magari fuori dai circuiti mediatici del sistema. Per la prima volta il margine diventa centro e da lì si irradia un nuovo modello di fare cultura, sviluppo, evento».

Zagarise

Zagarise

Il termine cultura deriva dal verbo latino colere, che significa coltivare, e gli organizzatori della kermesse Giardini delle Esperidi sembrano non averlo dimenticato. È, questa, una reminiscenza che si tramuta in sfida, antropologica e di pensiero. È un messaggio coraggioso che squarcia un orizzonte plasmato dalla globalizzazione. È il ricordo sempre vivo di un’esperienza indimenticabile e imperitura. L’esperienza inimitabile dei piccoli borghi, il magistrale esempio esistenziale delle comunità, la poetica magia del paese inteso come luogo dell’umano: sono queste le storie che meritano di essere narrate, riconosciute, elogiate. Per questo, dal 13 al 16 novembre, i paesaggi incontaminati della Sila piccola fungeranno sì da palcoscenico per un variegato e prestigioso cartellone,  ma saranno al contempo protagonisti indiscussi di un festival pensato per tutelare e valorizzare il territorio e quella porzione di cultura spesso definita – a torto – marginale.

programma

Oltre 30 gli eventi in programma e circa 50 gli ospiti attesi: tra teatro, reading, musica, poesia, arte, natura ed enogastronomia, al centro di tutto ci sarà quella che Franco Arminio definisce paesologia;  la sostenibilità, l’utilizzo comune e pulito delle risorse del luogo, della tradizione e della storia. Perché non c’è bellezza per chi non sa prendersene cura.

Per maggiori informazioni:
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E-mail: giardinidelleesperidi@gmail.com
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