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The young pope: un papa di nome Lenny

Su SkyAtlantic va in onda una serie tv imponente. Sorrentino si è spinto verso un percorso tortuoso e lo ha fatto servendosi di attori del calibro di Jude Law e Diane Keaton

“I giovani sono sempre più estremi dei vecchi” (Cardinale Spencer)

Lenny è giovane. Lenny è affascinante. Lenny è sagace. Lenny è intelligente. Lenny è il papa.

Certamente non è una canzone rock e neanche una filastrocca per bambini. È la nuova creatura firmata e filmata da Paolo Sorrentino: The young pope. Non proprio una serie, ma la serie televisiva che tratta di un 47enne papa da poco eletto e interpretato dal sempre talentuoso Jude Law (Lenny Belardo) e che ci mostra i lati e gli angoli più nascosti di un Vaticano ora analizzato da un premio Oscar che si è cimentato con la tv ed ha partorito un’opera positivamente accolta anche durante lo scorso Festival del Cinema di Venezia.

Sorrentino si spinge verso un percorso tortuoso, ma lo fa con una naturalezza spietata e che ci ricorda un suo precedente film, Il divo, dove indagava nell’animo e nella mente di un Giulio Andreotti che aveva le fattezze di Tony Servillo. In realtà The young pope sembra proprio ricordare le passioni di un regista ispirato, che scrive e pensa, ingegna e compone una storia tra verità e “surrealtà”, tra destini incrociati e strade complesse, non trascurando il proprio personale stile misto a qualche inquadratura che ricorda Kubrick o qualche personaggio che celebra Lynch. Paolo Sorrentino non si risparmia e dimostra di possedere una padronanza e un’abilità non comuni, curando dettagli, sfaccettature, scegliendo soprattutto interpreti volti a mostrare un mondo spesso sconosciuto o compreso solo nella sua superficialità.

Serve, perciò, contornare il neo papa Pio XIII di personaggi chiave come il cardinale Voiello (Silvio Orlando), suor Mary (Diane Keaton), il cardinale Spencer (James Cromwell), capaci di smuovere pensieri, gesti e visioni, intanto che un “giovane” pontefice si fa strada con idee stravaganti, anacronistiche e modi di fare inusuali quanto eccentrici. Nel mondo della curia vista da Sorrentino, serpeggia un “caos calmo” che non può e non deve essere visto alla luce del sole e viene ben taciuto o solo nascosto dalle logiche di corte o dalle iniziative teo-politiche.

Su SkyAtlantic va, dunque, in onda una serie televisiva (10 episodi) importante, imponente e che merita di essere seguita e apprezzata.

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