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Un mondo di zombies: da “La notte dei morti viventi” a “Wolrd war z”

imageGeorge Romero nel 1968 realizzò un film horror davvero terrificante per i tempi, intitolato “La notte dei morti viventi” e che vedeva esseri umani diventare mostri cannibali, veri e propri pericoli per l’umanità. Poi è arrivato “Zombie”  sempre dello stesso regista che ha basato la propria fortuna su questo filone divenuto importante per altri cineasti, i quali si sono dilettati nel corso dei decenni nell’ introdurre varianti, soluzioni e distorsioni spesso azzeccate, mentre altre volte poco più che banali e ripetitive. Si è arrivato, nel 2013, nel produrre film come “Warm bodies”, che tratta della storia di zombies che gradualmente riacquistano la propria dignità umana e “World war z”, incerta e ripetuta rilettura del genere. Nel corso degli anni ci sono anche stati film interessanti come “28 giorni dopo”, “Cimitero vivente”, “Resident evil”, “Io sono leggenda” e “Planet terror”, tanto per citarne alcuni. Non dimentichiamo, anche, che gli zombies sono stati ben accolti in diversi altri contesti filmici (o musicali: ricordate Micheal Jackson in Thriller?) come ne “I pirati dei Caraibi” o “Dylan Do” che caccia diversi mostri tra i quali i morti viventi. E in Italia? Beh, nel nostro paese il genere zombies si è fatto valere grazie a Lucio Fulci e Lamberto Bava fino a giungere a non pochi anni fa, il 2011, con “Eaters” di Ristori e Boni e “Una notte da paura” di C. Fragrasso. I video games, tra l’altro, sono spesso pieni zeppi di mostri assetati di sangue e massacratori di gente di ogni sesso e di ogni età.

imageMa come mai questo genere horror riesce ancora oggi a mostrarsi al pubblico? È possibile che un virus possa palesarsi tra gli esseri umani e renderli mostruosi divoratori di viscere, carni e pelli umane?

Sembra proprio che l’apocalittica visione del mondo sia legata ad una chiave di lettura estrema, dove gli uomini saranno destinati ad eliminarsi a vicenda, strappandosi il cuore, infettando il prossimo e vivere nelle tenebre. Tutta la crudeltà umana si manifesta in questa mutazione che si cerca di combattere con ogni mezzo ma che è difficile da fronteggiare. Alla fine sono molti più gli zombies che gli umani sulla Terra e pur se la morale americana tende a dare una risoluzione positiva nella maggior parte delle sue pellicole, è in realtà nel segno del massacro umano che è vivo lo spirito della fine di un pianeta ridotto in esseri senza più un cuore e una coscienza.

E se il mondo stia andando davvero verso questa direzione?

La nostra sarà una mutazione lenta e disturbante, figlia di una gestione esistenziale deteriorata dall’uomo, vero e proprio colpevole dei mutamenti climatici e portatore di un seme malvagio che si insinuerà nelle persone, che diverranno zombies crudeli e feroci.

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