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Maccio Capatonda, Omicidio all’italiana: corto è meglio che lungo

Dopo “Italiano Medio”, Maccio torna nelle sale cinematografiche con “Omicidio all’italiana”. Ma la satira e la denuncia non convincono e al posto delle risate restano solo noia e pop corn

Maccio

Non c’è uno senza due. Forzatura ingrata del “non c’è due senza tre”, per dire che a volte sarebbe preferibile fermarsi all’uno. A due anni  di distanza dall’uscita di “Italiano Medio”, Maccio Capatonda torna al cinema con “Omicidio all’italiana”. Lo Youtuber per antonomasia, il re dei trailer, dei corti da morire dal ridere, si conferma – peggio della scorsa volta – incapace di brillare nel lungometraggio.

Una premessa: anche se l’incipit dell’articolo – volutamente esagerato – possa sembrare del tutto negativo, facciamo due considerazioni. La prima è che, tra i due film, “Italiano Medio” ci è sembrato più godibile (parte finale esclusa). Per la seconda considerazione, ci serviremo di un paragone erudito. Assoceremo, perciò, le commedie di Plauto ai corti di Maccio e quelle di Terenzio ai lungometraggi.

I corti inducono alla risata sguaiata, esattamente come nell’antica Roma le opere di Plauto. La valutazione sui lungometraggi “in due si scema”: se da un lato “Italiano Medio” fa sorridere e induce lo spettatore alla riflessione, come le commedie di Terenzio, “Omicidio all’italiana” – seppur si prefigga il medesimo obiettivo – non riesce appieno nell’intento, lasciando il pubblico perplesso.

Da fan accaniti di Maccio, nutrivamo molte aspettative. Pensavamo agli sketch della serie Mario, dove il “morto in HD”, il relativo “Ho visto tutto” di Pino Cammino e gli “zingari” colpevoli ci avevano sempre regalato esperienze esilaranti.

Insomma: ci eravamo lievemente annoiati guardando “Italiano Medio” – la cui storia troppo lunga non aveva retto il giusto ritmo – e torniamo ad annoiarci totalmente di fronte alle sequenze di “Omicidio all’italiana”. Per fortuna c’erano i pop corn e le M & M’s che, gustati in modo alterno, sono una bontà divina.

Ps la trama del film potete leggerla su Wikipedia. Qui, invece, potrete guardare il trailer. Ma non fatevi ingannare, perché per Maccio corto è meglio che lungo.

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