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Lo hobbit: un viaggio inaspettato

Bilbo: “Non ho mai usato una spada in vita mia”
Gandalf: “E spero che non dovrai mai farlo. Ma se dovrai, ricorda questo, ci vuole più coraggio a risparmiare una vita che toglierla!”
Ripresa sempre dall’omonimo libro di Tolkien, esattamente come era avvenuto per la trilogia di successo “Il Signore degli Anelli”, la pellicola “Lo Hobbit”, dalla sua uscita, ha già riscosso molto successo insieme a qualche critica negativa. Gli amanti del fantasy tolkeniano lo attendevano impazienti e a quanto pare, in parte, non ha deluso le aspettative.

La scena si apre nella casa dello hobbit, Bilbo Baggins, dove vive anche suo nipote Frodo. Il pretesto perimage azionare un flashback (si rammenti che questo è il prequel di ciò che accadrà ne “Il signore degli Anelli”) è il racconto, mediante la scrittura, di un’avventura che sessanta anni prima Bilbo Baggins aveva vissuto in compagnia di Gandalf il Grigio e di 12 nani capitanati da Thorin  Scudodiquercia. Da quel momento, il film è tutto incentrato sulla minuziosa descrizione di ogni dettaglio, dapprima, del motivo per cui Bilbo viene scelto a far parte dell’avventura (riconquistare, ovvero, il regno nanico di Erebor da tempo sotto le grinfie del drago Smaug), poi, dell’attuazione vera e propria della missione.
A dare man forte alla (forse esagerata) cura dei particolari  è la divisione cinematografica di una storia relativamente breve in tre parti di circa 170 minuti cadauna. Il risultato è un film, seppur bello e coinvolgente, molto lento, specialmente nella sua prima metà. Ritornano però le magnifiche colonne sonore che erano state protagoniste ne “Il signore degli Anelli”, sono stati creati arguti dialoghi e riconfermati e scelti attori davvero bravi. Le ambientazioni sono simili alle precedenti (il film è stato girato tra gli Usa e la Nuova Zelanda) e per gli appassionati rivedere elfi, nani, orchi, hobbit, goblin, troll e animali leggendari è davvero un piacere smisurato.
imagePiccola chicca della pellicola è l’incontro di Bilbo Baggins con Gollum. Una delle migliori scene, dove indovinelli, arguzie e disperazione si mescolano perfettamente. È proprio questa l’occasione in cui il primo si impossessa inconsapevolmente di un anello d’oro che ha sorprendenti poteri magici. Molto simpatica anche la sequenza in cui i tre troll incontrano i nani e lo hobbit.
Personalmente ho visto il film in 2d. Stando alla critica, infatti, il 3d non sembra essere molto adatto per la sua corretta fruizione. Pellicola, insomma, da noi di Pauranka altamente consigliata.
“Lo Hobbit”, regia di Peter Jackson, sceneggiatura di Peter Jackson, Guillermo del Toro, Fran Walsh, Philippa Boyens, durata 170′ circa, cast  Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, James Nesbitt, Ken Stott,
Sylvester McCoy, Barry Humphries, Cate Blanchett, Ian Holm, Christopher Lee, Hugo Weaving, Elijah Wood, Andy Serkis, Aidan Turner, Dean O’Gorman, Graham McTavish, Adam Brown, Peter Hambleton, John Callen, Mark Hadlow, Jed Brophy, William Kircher, Stephen Hunter

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