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La Corrispondenza: Tornatore e l’amore moderno

Un amore fatto di messaggi, video, tecnologie e impressioni. Il sentimento del nuovo millennio passa dalla comunicazione digitale e a ricordarcelo è Giuseppe Tornatore con il suo ultimo film: La corrispondenza

La corrispondenza locandinaSono due anime, Ed ed Amy, anagraficamente distanti ma sentimentalmente vicine, desiderose di portare avanti la loro storia d’amore “galeotta”, nascosta. Il protagonista, interpretato da Jeremy Irons, è un sessantenne sposato e con figli, un noto astrofisico che da qualche anno intrattiene un legame particolare con una giovane studentessa che per mantenersi si dedica al cinema come stuntman. La loro relazione, a metà strada tra il reale e il digitale, giungerà al capolinea quando Ed scomparirà bruscamente; Amy (Olga Kurylenko), all’inizio sconcertata quanto stupita, si troverà più tardi a comprendere le ragioni dell’allontanamento, quando sarà ormai soverchiata dalla realtà dei fatti.

La corrispondenza è un racconto intenso – sebbene la bellezza del nuovo film di Tornatore non sia paragonabile a quella de La migliore offerta – una buona prova di recitazione, uno scambio di sensazioni reso ancor più suggestivo grazie alla scelta dei luoghi, che risultano favolosi quanto azzeccati. Il tema principale è ovviamente l’amore, condito però da altri temi chiave: la sorpresa, il ricordo e la nostalgia.

L’autore di Nuovo Cinema Paradiso si immerge nella storia intima di un uomo e di una donna e la rende immortale grazie a dei dialoghi non originali ma efficaci, a delle riprese particolari e all’evoluzione di una vicenda che, se per certi versi assume le sembianze di un giallo, sfocia poi in un melodramma moderno.

La corrispondenza

Il regista di Malena e de La leggenda del pianista sull’Oceano torna a misurarsi, quindi, con il cinema internazionale e lo fa tirando fuori una novella sentimentale: una pellicola non allaltezza di stupire lo spettatore, ma la cui visione resterà comunque godibile e piacevole.

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