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Il tempo cinematografico

Da Ritorno al futuro a Project almanac: passato, presente e futuro nel cinema e del cinema per analizzare i viaggi temporali e il tempo cinematografico

Il cinema e il tempo sono da sempre grandi amici, uniti da un legame reso ancora più avvincente da pellicole ricche di spunti, e che spesso risultano geniali, e da altre approssimate ma interessanti per via di una visione particolare della realtà.

I viaggi temporali hanno caratterizzato filoni anche letterari, vere e proprie opere che ad un tratto spostano un protagonista da un’epoca all’altra o da un mondo all’altro. Dante è catapultato nella sua Commedia, nell’oltretomba, portando a compimento un viaggio spazio-temporale particolare e controverso; Ariosto nell’Orlando Furioso utilizza l’entrelacement, cioè una tecnica volta ad incastrare le varie storie spesso interrotte e poi riprese. La letteratura utilizza il tempo con ampia versatilità per donare al lettore la possibilità di immergersi in epoche vere o anche irreali, entrando in contatto con mondi spesso inventati o solo rivoluzionati. Nel 1895 H.G. Wells diede vita ad un romanzo di successo, La macchina del tempo, nel quale finalmente un mezzo di trasporto poteva far viaggiare l’essere umano di era in era. Un sistema che ha sempre affascinato l’uomo, il quale ha sentito spesso il bisogno, con la fantasia, di vagare nel tempo e per le età e magari poter cambiare il corso degli eventi non considerando le conseguenze che ne possono derivare. Ed ecco che, durante tutto il Novecento e nel primo quindicennio del Millennio, il cinema ha lavorato su questo desiderio umano proponendo film incentrati sullo spostamento temporale. Pensiamo al successo di Ritorno al futuro di R. Zemeckis, che in questi giorni ha compiuto ben trent’anni (e ai due seguiti, Ritorno al futuro II e III); Terminator, L’esercito delle 12 scimmie, Timecop, Frequency, About time, X-men Giorni di un futuro passato, Butterfly effect, Looper e altri, altri ancora. Non dimentichiamo poi gli italianissimi Non ci resta che piangere, film in cui Roberto Benigni e Massimo Troisi si ritrovano d’un tratto in un’epoca passata senza sapere come uscirne, o È già ieri, con Antonio Albanese, remake dell’americano Ricomincio domani, con Bill Murray, attraverso il quale si racconta la storia di un uomo che ripete fino allo sfinimento la stessa giornata.

Solo durante questo 2015 possiamo contare alcune pellicole che hanno come tema principale il trasporto temporale. Parliamo di Predestination, in questi giorni al cinema, o persino il film di C. Vanzina Torno indietro e cambio vita. Nel primo si narra la storia di un poliziotto che deve scovare un pericoloso criminale che detona nel corso del tempo congegni esplosivi; compirà diversi viaggi e dovrà reclutare un nuovo agente. Nel secondo, due amici − dopo un incidente − si ritroveranno nel passato, giovanissimi e con l’opportunità di rimediare agli errori compiuti. Degno di nota è anche il film Project almanac: un gruppo di amici, scoprendo una macchina del tempo (nascosta dal padre di uno di loro), cercherà di cambiare il corso degli eventi destabilizzando però la realtà presente.

Di seguito, una mappa concettuale con la quale abbiamo voluto omaggiare passato, presente e futuro nel cinema e del cinema, consapevoli che quella riguardante il viaggio temporale è una tematica perennemente affascinante e stimolante.

viaggio nel tempo

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