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Film d’altri tempi: “Cantando sotto la pioggia”

 rainAnno: 1952

Regia: Stanley Donen, Gene Kelly

Sceneggiatura: Adolph Green, Betty Comden

 Interpreti: Gene Kelly, Donald O’Connor, Debby Reynolds, Jean Hagen

 Musiche: NacioHerbBrown, Roger Edens, Al Goodhart, Al Hoffman

 Produzione: MGM

 

“Cantando sotto la pioggia” è una splendida commedia musicale che appartiene alla rosa dei classici hollywoodiani. Il film, girato nel ‘52, è ambientato negli anni venti, nel fatidico momento di passaggio dal muto al sonoro. Due divi del muto sono costretti a reinventarsi come attori “parlanti”. Nessun problema per il talentuoso Don Lockwood, ma Lina Lamont, una diva acida e piena di sé, ha una voce talmente irritante che rischia di mandare la Monumental Picture in bancarotta. Per fortuna con l’aiuto di Cosmo, miglior amico di Don e soprattutto della bella Kathy, riescono ad adattare il film in uscita a questa nuova tecnologia.

La riflessione su quanto quindi sia importante l’uso del sonoro in una pellicola si fa qui profonda. Recitare con i suoni cambia il modo di scrivere un film, il modo di girarlo e soprattutto per gli attori cambia la recitazione. Si passa dalla pantomima alla declamazione di battute. All’inizio del film, nel primo incontro tra Don e Kathy, viene anche posta la questione: la pantomima è vera recitazione? Una risposta non è data ufficialmente, ma la si può cercare proprio nel film stesso, che dimostra quanto sia importante mettere la passione e un pizzico di umiltà in quello che si fa. Così il talento di Don risplende, mentre la boriosità di Lina è destinata a crollare.

Hollywood tratta il tema del sonoro accompagnandolo con uno dei generi in cui riesce meglio: il musical. Gli attori, Gene Kelly, Donald O’Connor e Debby Reynolds, dimostrano di essere eccezionali nella recitazione quanto nel ballo e nel canto.

Le coreografie, che in alcuni punti della storia toccano il surreale, ci trasportano in una sfavillante atmosfera anni ’20, immaginata allegra e piena di colori, raccontata con scenografie elaborate, in stile Broadway, e in costumi sfavillanti.

Le canzoni del film resistono nella loro fama fino ai giorni nostri, basta pensare alle due più celebri: Singin’ in the rain (che dà il titolo al film) e Goodmorning.

“Cantando sotto la pioggia” è un film che va visto, fosse anche soltanto perché è una pietra miliare del cinema.

Curiosità:

– La famosa scena di Gene Kelly che canta sotto la pioggia, è stata in realtà girata di giorno. Per rendere l’effetto migliore su pellicola, alla pioggia è stato aggiunto del latte. Dopo la scena Gene Kelly aveva 39 di febbre.

– Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al decimo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi e dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito addirittura al quinto posto.

 

 

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