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Cinema, Golden Globe 2018: 90 anni da Oscar

Lo scorso 4 marzo a Los Angeles sono state consegnate le celebri statutette dorate. Scopriamo le opere, anche italiane, che si sono meritate l’ambito premio americano e che si sono accaparrate anche più di un Oscar

James Ivory ritira il premio Migliore sceneggiatura non originale per ‘Chiamami col tuo nome’ di Guadagnino agli Oscar 2018

Scene da antologia per l’opera di Gullermo del Toro, La forma dell’acqua. Il film affronta più di un tema e ciò rende convincente la trama, così come bravi gli attori inseriti però in un complesso susseguirsi di vicende quando mirabolanti, quando sdolcinate, quando magiche. Sicuramente la diversità e l’amore hanno reso il film del regista messicano un’opera da gustare e apprezzare.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri è una parabola che si intensifica man mano che la vicenda prosegue con l’intento di descrivere personaggi, situazioni e dinamiche. Non scade nel banale e quel triviale disquisire dei protagonisti cela un malessere quotidiano, intanto che la provincia americana si palesa agli occhi degli spettatori e dichiara quanto di vero vi può essere in una società becera, scorretta, solidale per sommi capi, ma soprattutto scontrosa. Bravi gli attori Frances McDormand e Sam Rockwell, rispettivamente miglior attrice e miglior attore non protagonista.

 

Dunkirk di Christopher Nolan, affronta un evento storico importante e risalente al secondo conflitto mondiale. Nolan regala al pubblico espressioni, azioni e turbamenti di uomini che affrontano la paura della guerra. Anche il Churchill di Gary Oldman (migliore attore) ne L’ora più buia, appare come un personaggio ampio e inserito in un quadro storico ben ricostruito. Il nuovo Blade Runner 2049, rappresenta il buon gusto per la fotografia e per gli effetti speciali e ridona al mito del film di Ridley Scott degli anni’80 un fascino unico, immerso in un futuro dove l’uomo combatte ancora con le sue creazioni.

 

W l’Italia!

Impossibile non parlare dell’Oscar come Miglior sceneggiatura non originale a Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino. Una soddisfazione per l’Italia, per Crema e il cremasco (ne avevamo parlato qualche settimana fa) e per altre zone della Lombardia  come Sirmione e Bergamo. Un appagamento per il regista italiano, poco considerato nel nostro Paese e ora riconosciuto pregevole e ispirato autore. A ritirare il premio è stato il bravissimo James Ivory, autore della sceneggiatura in collaborazione con Walter Fasano. La pellicola è ispirata al romanzo omonimo di Andrè Aciman.

 

I PREMI:

Miglior filmLa forma dell’acquaThe Shape of Water

Miglior regia: Guillermo del Toro per La forma dell’acqua – The Shape of Water

Migliore attore protagonista: Gary Oldman per L’ora più buia

Migliore attrice protagonista: Frances McDormand per Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Migliore attrice non protagonista: Allison Janney per Tonya

Migliore attore non protagonista: Sam Rockwell per Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Migliore sceneggiatura originale: Jordan Peele per Scappa – Get Out

Migliore sceneggiatura non originale: James Ivory per Chiamami col tuo nome

Miglior montaggio: Lee Smith per Dunkirk

Migliori effetti speciali: Blade Runner 2049

Miglior film d’animazione: Lee Unkrich e Darla K. Anderson per Coco

Miglior sonoro: Dunkirk

Miglior trucco e acconciature: L’ora più buia

Miglior fotografia: Roger Deakins per Blade Runner 2049

Miglior colonna sonora originale: Alexandre Desplat per La forma dell’acqua – The Shape of Water

Miglior scenografia: Shane Vieau per La forma dell’acqua – The Shape of Water

Migliori costumi: Mark Bridges per Il filo nascosto

Miglior canzone originale: Coco

Miglior montaggio sonoro: Dunkirk

Miglior film straniero: Una donna fantastica

Miglior documentario: Bryan Fogel e Dan Cogan per Icarus

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