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Carnage: il gioco del massacro

Il 16 settembre è uscito nelle sale italiane Carnage il nuovo film di Roman Polanski, tratto dalla pièce teatrale Il dio della carneficina (Le Dieu du Carnage) della drammaturga francese Yasmina Reza, co-sceneggiatrice della pellicola insieme al regista. I coniugi Cowen, Nancy e Alan (i due premi Oscar Kate Winslet e Christoph Waltz), sono a casa dei Longsreet, Penelope e Michael (l’Oscar Jodie Foster e John C. Reilly), poiché il figlio dei primi ha colpito con un bastone quello dei padroni di casa provocandogli la rottura di due denti. Quattro personaggi e un appartamento a Brooklin. All’inizio le coppie cercano di chiarire l’accaduto nel modo più civile, responsabile e maturo possibile, attraverso modi pacati e moderati. Lo scambio di battute tra i personaggi diventa sempre più apertamente insinuante e provocatorio dopo che Nancy rimette sul tavolino sporcando i libri di arte di Penelope. L’educazione e l’autocontrollo necessari in società vengono meno lasciando emergere la rabbia, le debolezze e le frustrazioni di ognuno. Ciascuno è carnefice e vittima degli altri. Il gioco al massacro si sviluppa tra ironia, comicità e momenti di tragicità esilarante. L’azione si svolge in un unico ambiente, non è la prima volta che Polanski conduce un’operazione del genere costringendo i personaggi a un confronto diretto e osservandone le reazioni, e in tempo reale. Attraverso l’ottima regia, l’efficace montaggio e la bravura degli attori vengono resi il ritmo e la fluidità degli avvenimenti.


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