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Calcio spettacolo nel film su Pelè

Quando si pensa o solo si parla di Edson Arantes do Nascimento, in arte Pelè, si ha in mente il calcio in tutta la sua essenza: dal dribbling, alla tecnica fino ad arrivare al fantastico numero 10 posto sulle spalle della casacca brasiliana e una rovesciata pronta ad essere immortalata nella storia di uno sport amato in tutto il mondo

PelèIl film di Jeff e Micheal Zimbalist, riprende una fase della vita del grande campione del Brasile e cioè la sua partecipazione a soli 17 anni al Mondiale di Svezia del 1958, in cui il prodigio calcistico si rese noto all’intero pianeta, dimostrando qualità e stoffa mai viste prima. Attraverso dei flashback si ripercorrono i primi passi di un bambino che con la sua sgangherata compagnia di amici trova la propria felicità con un pallone (fatto di stoffe) tra i piedi. Un giovanissimo Pelè, battezzato così da un ragazzo più grande di lui chiamato Josè Altafini, che decide anche di rispettare le scelte di una madre che vuole per suo figlio una crescita diversa, non fatta di sport ma di cultura. Solo il padre vede nel proprio primogenito quella luce e quella abilità che lo renderanno un campione. È attraverso una partita giocata senza gli scarpini che il piccolo “Dico” (così chiamato dai suoi cari) viene notato e qualche anno dopo inserito in una squadra di club, che lo avvicinerà alla nazionale brasiliana dove dovrà affrontare difficoltà fisiche, mentali e sociali.

Pelè è un film adatto per chi ama il calcio e si immedesima nella storia di un campione, presente in un cameo all’interno della pellicola. Attraverso inquadrature ricercate, colori accesi e un cast dove si nota la presenza di Vincent D’Onofrio, prende forma la storia di un bomber sempre amato dagli appassionati del calcio di tutto il Mondo.

Chi è Pelè?

Edson Arantes do Nascimento, classe 1940, ha giocato nella squadra del Santos  dal 1956 al 1974 e ha vinto: 11 campionati brasiliani, 2 coppe sudamericane, 2 coppe intercontinentali. Con la maglia della nazionale brasiliana, ha invece conquistato tre campionati mondiali (1958, 1962 e 1970). Dal 1975 al 1977 ha giocato per il Cosmos, squadra di New York. Soprannominato O rey, nella sua carriera ha segnato poco meno di 1300reti. (Fonte: Treccani.it)

Tra film e realtà

Alcuni episodi sono veri, altri romanzati. Attraverso questa breve considerazione fatta da Altafini, possiamo notare quanto di vero o di non vero vi è nel film: “«E io come Pelé» risponde Dico. «Bilé», lo corregge ridendo José. Bilé, come il portiere del Vasco de Sao Laurenço, compagno di squadra di papà Dondinho. Il nome Pelé nasce così. Altafini guarda la scena e sorride: «Io non ero ricco e nemmeno antipatico, la mia famiglia era povera come la sua. Mio padre lavorava in uno zuccherificio e mia mamma dava una mano nella casa di una famiglia benestante, esattamente come quella di Pelè. Inoltre il mio paese era a 300 chilometri da Bauru. Non ci saremmo mai potuti incontrare a quei tempi.” (tratto da: Gazzetta.it del 23 maggio 2016).

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