Articolo

Praia d’amare

Ecco il progetto di rigenerazione urbana per la costa dell’Alto Tirreno di cinque studenti d’Ingegneria.
Siamo in Calabria, nella provincia di Cosenza e più specificatamente nella cittadina che si affaccia su uno splendido Mar Tirreno: Praia a Mare. Da anni oramai questo luogo è un consolidato centro nevralgico per il turismo estivo. Cinque studenti di Ingegneria del ramo Edile-Architettura – Cesare Brusco, Laura Deodato, Valeria Lioi, Andrea Rotondaro e Raffaele Sarubbo – dell’università della Calabria hanno dato vita ad un gruppo di progettazione chiamato CloDe. In collaborazione con l’Associazione MondoCultura Athena e con l’Amministrazione Comunale di Praia a Mare hanno realizzato un Workshop avente come obiettivo lo studio della città di Praia a Mare ed il suo territorio costiero, inteso come bene culturale, storico e ambientale. L’obiettivo principale è quello di investigare nuovi approcci e nuovi metodi per la rielaborazione e valorizzazione delle potenzialità della città, sviluppando proposte a scale differenti. I temi di studio sono cinque: relazioni/collegamenti , il fronte mare, il territorio, vuoti urbani/aree dismesse , marketing territoriale.
In particolare il gruppo CloDe si è concentrato sul sistema marketing volto a valorizzare, mediante strutture esterne e poco invasive, ciò che il territorio offre già di suo. Dopo diversi sopralluoghi effettuati dal gruppo si è giunti a stabilire tre percorsi principali da sviluppare: cultura, sport e natura. Il primo, associato al colore arancione, è concentrato principalmente nel centro storico: inizierebbe da “Viale della Libertà” introducendo il visitatore o abitante nel cuore del paese dove si trovano, oltre ad abitazioni caratteristiche, l’antico Borgo del Fumarulo e il Santuario della Madonna della Grotta, per giungere infine alla Torre Fiuzzi e al Castello Normanno. Il secondo, evidenziato dal colore blu, è il tratto sport. Si tratta di un percorso che, utilizzando il già esistente lungomare, verrebbe utilizzato da corridori, ciclisti e persone che hanno voglia di fare delle passeggiate: il tutto finalizzato all’esercizio fisico. Difatti, proprio per quest’ultimo motivo il percorso sarà marcato da elementi informativi che scandirebbero il chilometraggio effettuato. Vi saranno, inoltre, due versi di percorrenza in base che si inizi il tratto in corrispondenza dell’ex fabbrica Marlane o in prossimità della località Fiuzzi. Presso quest’ultima è prevista anche un’area con strumenti fissi per fare esercizi e stretching “en plain air”. È stato creato anche un percorso alternativo, che offrirebbe punti di notevole panoramicità. Il terzo tratto è quello “natura” contrassegnato dal colore verde. Dal sopra citato Viale della Libertà sarebbero disponibili un servizio di bike sharing e uno di navetta per affrontare tutto il percorso che si concluderebbe nella vicinissima isola di Dino. L’itinerario, rivolto a turisti e al contempo agli stessi abitanti, potrà essere effettuato sia con l’ausilio di una guida, sia da soli facendo riferimento alle informazioni che piastre di lamierino colorate fornirebbero di volta in volta. Ognuno dei punti che abbiamo elencato ha dentro di sé ulteriori sfaccettature, proposte e idee davvero brillanti. I cinque studenti hanno lavorato sodo per ultimare questo progetto che vuole integrare ciò che è esistente a ciò che non lo è in modo assolutamente naturale e poco invasivo. Qualora il tutto dovesse concretizzarsi, gli italiani che leggeranno questo articolo potranno non solo essere orgogliosi dei giovani futuri ingegneri-architetti che stanno facendo capolino nel mondo lavorativo, ma potranno anche desiderare di trascorrere qualche giorno di vacanza in questo luogo ricco di profumi e paesaggi di antica e moderna suggestione.


blog comments powered by Disqus