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Leonardo a Donnaregina: l’affascinante mostra a Napoli

Ogni prodotto artistico porta con sé una storia in grado di raccontare una parte del passato, ma quando si tratta di Leonardo ci troviamo davanti a un vero e proprio mistero, a un enigma da risolvere

leonardo

È proprio al fine di gettare luce su alcune delle opere più discusse nell’ambito degli studi vinciani, che nasce la mostra “Leonardo a Donnaregina”, visitabile fino al 30 marzo presso il Museo Diocesano di Napoli, evento che vede l’ideazione dell’illustre Prof. Carlo Pedretti, Direttore dell’ “Armand Hammer Center for Leonardo Studies” presso l’Università della California e la cura scientifica di Nicola Barbatelli. È in particolare il “Cristo Benedicente”, meglio noto come “Salvator Mundi” dell’ex collezione De Ganay, per la prima volta in esposizione in Italia, ad essere al centro di un animato dibattito che vede coinvolti i massimi esperti internazionali sulle opere del genio fiorentino.

L’olio su tela ritrae Cristo a mezzo busto con la mano destra sollevata nell’atto di benedire e la sinistra aperta, intenta a sostenere un globo vitreo. L’opera presenterebbe molti caratteri stilistici riconducibili al catalogo autografo di Leonardo ed in particolare si distingue per l’adesione ad un progetto grafico i cui studi preparatori sono conservati a Windsor. È possibile ammirare anche altri lavori di bottega leonardesca come il Cristo Benedicente del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, per la prima volta presentato con una attribuzione al pittore messinese Girolamo Alibrandi e la tavola col Cristo fanciullo di Gian Giacomo Caprotti detto Salaì, allievo del maestro da Vinci.

 

Fanno parte dell’esposizione anche tre fondi grafici di grande valore: il “Codice Corazza”, proveniente dalla Biblioteca Nazionale di Napoli, il “Codice Fridericiano”, custodito presso la Biblioteca di Area Umanistica dell’Università Federico II, e il testo “Napoli antica e moderna”, risalente al 1815 e redatto dall’Abate Domenico Romanelli. La mostra, come espresso dalle parole del cardinale Crescenzio Sepe, è anche un invito a rinvenire nel volto di Gesù un alto riferimento umano e una carica di entusiasmo da investire per rinnovare la propria vita e per dare alla città una spinta alla sua rinascita , iscrivendosi così a pieno titolo in quel sistema di valori che hanno caratterizzato Il Giubileo della Misericordia, conclusosi nel novembre del 2016.

 

Un’occasione unica dunque per appassionati e non, che offre tra l’altro la possibilità di vistare l’intero complesso monumentale Donnaregina – Museo diocesano, in uno straordinario viaggio nel tempo che consentirà di muoversi dalla Napoli medievale a quella barocca in un trionfo di arte, cultura e storia.

 

Fonti: “Leonardo a Donnaregina. I Salvator Mundi per Napoli

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