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L’Arma per l’Arte e la Legalità: i capolavori salvati

A Palazzo Barberini fino al 30 ottobre 2016 sarà possibile ammirare gratuitamente numerose opere d’arte recuperate dall’Arma dei Carabinieri

l'arma per l'arte

In queste giornate estive è bene non dimenticare di dedicare un po’ del proprio tempo libero alle mostre della Capitale, cercando refrigerio nel corpo e nello spirito in qualche corridoio arricchito di bellezza e storia. Questa volta ci troviamo a Palazzo Barberini e l’occasione è decisamente ghiotta: L’Arma per l’Arte e la Legalità. Si tratta di un’esposizione, fruibile fino al 30 ottobre 2016, in cui è possibile ammirare tutti i capolavori salvati dall’Arma dei Carabinieri dal traffico illegale di opere d’arte.

Quando ascoltiamo il telegiornale o troviamo scritta una notizia in cui si parla della sottrazione di un prestigioso quadro e il furto di determinate opere archeologiche, abbiamo veramente idea di cosa sia successo? Spesso sentiamo parlare di blitz e operazioni in cui si recuperano importanti capolavori, ma riusciamo davvero ad immaginare quale danno ci sia dietro questo crimine e quanti siano intensi e organizzati i movimenti delle forze dell’ordine per restituire al pubblico o ai diretti interessati l’oggetto in questione? Potrà sembrare banale, ma prima di ammirare le notevoli opere esposte, la prima cosa che ho realizzato chiaramente è quanto sia purtroppo ancora diffuso e strisciante il male del contrabbando artistico e di come l’organizzazione di recupero sia una vera e propria tela di ragno che valica i confini nazionali. E, in  questo senso, L’Arma per l’Arte e la Legalità è la più grande mostra al mondo allestita con le opere ritrovate da un reparto delle forze dell’ordine per la tutela dei beni culturali.

Appena superato l’ingresso bastano pochi passi prima di immergersi nella magia di Palazzo Barberini che induce il visitatore in una bolla impenetrabile e fuori dal tempo (cosa non secondaria in una Roma sempre così caotica e rumorosa). L’allestimento è impeccabile: si ha da subito l’impressione di essere “sul luogo del misfatto”. La gamma delle opere esposte è vastissima: tele, statue, reperti archeologici, gioielli e documenti. Una sorta di stanza del tesoro messa a punto con tutto l’oro tolto al traffico criminale.

A raccontarci la genesi dei salvataggi compiuti dai Carabinieri – oltre che a presentarci e descriverci ciò che è esposto – ci pensano i pannelli vicino le opere, realizzati dall’Università di Roma Tre: in alcuni casi, si ha la sensazione di leggere la trama di un film. Arrivati a questo punto vorrete giustamente sapere almeno il nome di qualche artista esposto: presto detto. La mostra accoglie opere di Cezanne, Modigliani, Gauguin, Guido Reni, Van Gogh e sculture spettacolari come il Mitra o i Sarcofagi Funebri.

Insomma, se volete passare un pomeriggio alternativo, seguite il nostro consiglio: nell’esposizione L’Arma per l’Arte e la Legalità vi attende tanta preziosa arte “salvata”.

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