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La triplice mostra dedicata alla pittura senese apre le porte

Fino al 31 gennaio 2017 è possibile visitare la maestosa mostra “Il buon secolo della pittura senese. Dalla maniera moderna al lume caravaggesco”. L’esposizione interessa tre Comuni: Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Pienza

di Valentina De Luca

In quest’occasione sono presentate al pubblico le eccellenza pittoriche del territorio, alcune ancora poco conosciute, partendo dai primi del 1500, fino ad arrivare alla seconda metà del 1600. Le numerose opere esposte sono per questo motivo disposte in ordine cronologico in tre diverse sezioni.

Il Museo Civico di Montepulciano accoglie i capolavori della sezione “Domenico Beccafumi: l’artista da giovane”. La mostra è curata da Alessandro Angelini e Roberto Longi, e racconta il talento di uno dei precursori del Manierismo.

Palazzo Chigi di San Quirico d’Orcia invece espone “Dal Sodoma al Riccio: la pittura senese negli ultimi decenni della Repubblica”. Questa sezione è curata da Gabriele Fattorini e Laura Martini. Qui, uno dei protagonisti per eccellenza è il Sodoma, non senese, ma attivo soprattutto in questo territorio. Da ricordare anche la figura del suo allievo prediletto, Bartolomeo Neroni, detto Il Riccio, che non fu solo pittore, scultore e miniaturista, ma anche scenografo, architetto e ingegnere militare.

E infine le sale del San Carlo Borromeo di Pienza accolgono l’ultima sezione: “Francesco Rustici detto Il Rustichino: un caravaggesco gentile”. L’esposizione è curata da Marco Ciampolini e Roggero Roggeri. In questo caso si tratta di una monografica dedicata al Rustichino, artista che prestò servizio anche per la famiglia de’ I Medici.

Queste tre sedi sono state scelte per celebrare un’occasione molto particolare: i vent’anni dall’ingresso della città di Pienza tra i luoghi Patrimonio dell’Umanità e quello seguente dell’intero paesaggio della Val d’Orcia. Il riconoscimento Unesco che ha omaggiato tutto il territorio senese.

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