Articolo

Kandinskij a Milano: sinestesie, colori, astrazioni

Sarà fruibile fino al 9 luglio la mostra “Kandinskij. Il Cavaliere Errante” al Mudec di Milano. Un viaggio interattivo alla scoperta dell’evoluzione della pittura di uno dei massimi esponenti dell’astrattismo mondiale

kandnskij

“Cavaliere Errante”

Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta.

Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce,

l’anima lo strumento dalle mille corde. 

(Kandinskij)

 

Un viaggio verso l’astrazione in compagnia di Kandinskij, al Mudec di Milano fino al 9 luglio 2017. L’esposizione esalta lo sviluppo della pittura in chiave astratta di uno dei più grandi protagonisti delle avanguardie novecentesche. Un’affascinante esperienza sensoriale ottenuta dalla commistione di dipinti – alcuni esposti per la prima volta in Italia – oggetti della tradizione russa e video interattivi.

 

Due premesse: si parte dalla forma e dal contenuto. La perfezione di un quadro, secondo Kandinskij, risiede nella impeccabile coincidenza di questi due elementi. L’aggiunta a ciascuna opera dell’estro sognante esalta l’idea che la necessità interiore di realizzare un’opera sia l’unica e immutabile legge dell’arte. Il risultato sarà l’espressione del proprio mondo interiore lontano dall’imitazione della realtà.  

 

Poi c’è la sinestesia del colore: analizzarne il suo effetto psichico è fondamentale. Esso è in grado di originare una vibrazione spirituale nello spettatore che finisce per fondersi con l’opera stessa. Colore, opera e fruitore diventano così i protagonisti di un’ideale amplesso artistico. Come nel caso dell’opera centrale della mostra, “Il cavaliere errante”. 

kandinskij

“Destino”

In “Destino” (muro rosso 1909) si nota l’attrazione di Kandinskij per le figure stilizzate. Il suo linguaggio artistico originale pone le fondamenta sulla forza comunicativa del colore. Così come l’artista ha offerto spiegazioni in chiave psicoanalitica dei colori (inserire link), ci si chiede quale significato abbia il rosso dominante nel dipinto: creare una vibrazione psichica paragonabile a una fiamma. È perciò eccitazione inquietante e spaventosa poiché rievoca il rosso del sangue.

 

Accanto al colore, il punto, la linea e la superficie hanno un’importanza essenziale nelle realizzazioni kandiskijane. Il punto indica la staticità. La linea, come in “Ouverture musicale” (partitura musicale), crea e definisce il movimento. La superficie, infine, è il supporto (quasi sempre una tela nel caso di Kandinskij) sulla quale sarà realizzata l’opera.

kandinskij

“Ouverture musicale”

Durante il percorso, alcuni oggetti dell’arte popolare e dell’iconografia russa – troppi, a parer personale- si alternano alle poche opere di Kandinskij per offrire al visitatore esempi concreti delle sue influenze artistiche.

 

Kandinskij

“Piazza Rossa”

Europeo d’adozione, non dimentica la madre patria: Mosca. In “Piazza rossa” (1916) è illustrata una città vivace dal paesaggio urbano singolare, rievocato dall’inconscio. L’importanza del movimento dato alle nubi che sembrano onde rendono l’opera vicina a quelle surrealiste o futuriste.

 

Kandinskij

“Quadro con cerchio”

“Quadro con cerchio” (1911) è il primo dipinto astratto della nostra epoca. Esso contiene varie forme geometriche, mentre in “Improvvisazione 20” (due cavalli, figura che torna in modo insistente) mostrano espressioni spontanee di natura non materiale. Forza, bellezza, dinamismo si fondono grazie alla sapiente intersezione di linee e colori. 

 

“Improvvisazione di forme fredde” (1914) segna la svolta spirituale nell’opera kandiskijana. Vige l’antinaturalismo, l’astrazione dalla realtà. Sulla tela è riproposto il mondo interiore dell’artista che, come scritto all’inizio dell’articolo, non è più mimesi della realtà.

 

Kandinskij

“Improvvisazione di forme fredde”

 

Un’esperienza vibrante per i sensi. Ma come ogni esperienza bella, dura poco. Troppo poco. 

 

Tutto nasce da una necessità interiore.

Solo nell’interiorità dello spirito si può trovare la realtà.

(Kandinskij)

blog comments powered by Disqus