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Il Parco Archeologico della Roccelletta di Borgia – Skylletion/Scolacium

Strada statale Jonica 106 – In un punto particolare del tratto che unisce Catanzaro a Soverato, è ubicato il Parco Archeologico della Roccelletta di Borgia, dove il tempo sembra quasi essersi fermato all’antica “Skylletion”, come la chiamavano gli antichi greci, o “Scolacium”, come era identificata dai romani. Un piccolo angolo di paradiso tra il mare e gli oliveti, che sembrano narrare la storia dei tempi passati. Ed è proprio quello il momento in cui il turista varca la soglia del Parco ed è quello l’attimo in cui inizia un viaggio a ritroso. Il primo impatto avviene con la storia medievale mediante la visione della Basilica Normanna, risalente all’XI sec., consacrata a Santa Maria della Roccella, che grazie al rosso dei laterizi dei due absidi rimanenti sfoggia il suo monumentale aspetto. Continuando il cammino storico, si giunge di fronte a quello che doveva essere il Foro, ben conservato, dove ancora oggi si riescono a scorgere i resti delle tabernae, dentro le quali, il visitatore, potrebbe immaginare gli scolaciensi intenti nelle faccende quotidiane come comprare il pane o il pesce (a tal proposito sono stati ritrovati diversi ami attualmente custoditi nel museo del Parco Archeologico); ancora si potrebbe immaginare di percepire  l’oratore che sfoggia le sue doti nell’eloquio durante un’arringa, di assistere ai riti da parte dei “Seviri Augustales” per onorare l’imperatore Augusto; si percorre, poi, la strada basolata del “decumanus maximus”, dove gli abitanti della cittadina passavano spesso, essendo la via più importante della città; si scorge, ancora, un Ninfeo, dove sgorgava l’acqua che dava un tocco di bellezza al tutto. Proprio dietro al Foro è collocato il Teatro, che presenta ancora oggi gli spalti con i posti a sedere (circa 5000) pressoché intatti, ove i sedili migliori erano, come di consueto, riservati ai togati, gente appartenente all’élite scolacense. Decorazioni architettoniche e marmoree erano impostate sulla skenè, la scena, luogo nel quale gli attori interpretavano i personaggi delle tragedie e delle commedie. Oltre al Teatro vi è un Anfiteatro, elemento indicativo della grande importanza ricoperta da Skylletion-Scolacium. I risultati degli ultimi scavi hanno messo in luce scale e arcate che facevano parte dello stesso. Sa poi si sale su una piccola cima, ci si ritrova davanti alla Necropoli bizantina, formata da alcune “T” dove il panorama fa letteralmente perdere il fiato e dove, scorgendo il mare azzurro, si può immaginare di intravedere navi antiche, che da queste zone partivano per commerciare il vino e l’olio con gli altri popoli del mediterraneo. E sono proprio le numerose piante d’ulivo che, con la loro grande distesa di verde opaco, incorniciano la storia del luogo. Insieme all’azzurro del mare, i colori si fondono e catturano l’attenzione di qualsiasi turista, facendolo quasi diventare parte di un qualcosa che è avvenuto nel passato, che si percepisce nel presente e che nel futuro ancora continuerà ad esistere.

Il Parco Archeologico della Roccelletta di Borgia, infine, accoglie anche opere di artisti contemporanei e d’estate è protagonista di numerose manifestazioni di grande spessore culturale.

 

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