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Genova d’incanto. Testimonianza di storia e bellezza

Un tour di 24 ore nella capitale ligure. Una lunga giornata tra visite guidate, passeggiate nei vicoli e i ricordi delle testimonianze di Fabrizio De Andrè

Genova per me è come una madre. È dove ho imparato a vivere. Mi ha partorito e allevato fino al compimento del trentacinquesimo anno di età: e non è poco, anzi, forse è quasi tutto. Oggi a me pare che Genova abbia la faccia di tutti i poveri diavoli che ho conosciuto nei suoi carruggi, gli esclusi che avrei poi ritrovato in Sardegna, le graziose di via del Campo. I fiori che sbocciano dal letame
(Fabrizio De Andrè)

Genova e il mare. Genova e il porto. Genova e gli abitanti. Genova e i sapori. Genova e le sue strade. Comprendere questa città non è semplice, poiché non si può esprimere facilmente il valore delle sue bellezze e il mistero della sua storia ma si può al contrario ammirare, denotando i cambiamenti storici e sociali che l’hanno caratterizzata, soprattutto in questi ultimi anni dove una certa integrazione sembra funzionare o solamente procedere.

Attraverso le immagini abbiamo voluto dare testimonianza di uno dei luoghi più interessanti della Penisola italiana. Centro di attrazione turistica per il celebre Acquario, grande è la sua storia: è stata una delle Repubbliche Marinare e il luogo che ha dato i natali a Cristoforo Colombo. Città descritta e cantata da diversi autori, tra cui l’indimenticabile Fabrizio De Andrè (doveroso il passaggio dalla famosa via Del Campo). Luogo dove c’è chi ha operato per il bene degli altri come don Andrea Gallo.

 

Ripercorriamo 24 ore di Genova attraverso immagini e impressioni e non dimenticate di fare visita all’incantevole città ligure dalla mattina, ascoltando i rumori e gustando i profumi del porto. Perdetevi tra i vicoli stretti e osservate i palazzi senza balconi. Ascolterete suoni, voci e quotidianità nel bucato steso su delle corde. Poi il tramonto, che si riflette sullo specchio d’acqua circostante che dona al visitatore un senso di armonia e di serenità.

Sotto la torre orientale, ne le terrazze verdi ne la lavagna cinerea
Dilaga la piazza al mare che addensa le navi inesausto
Ride l’arcano palazzo rosso dal portico grande: Come le cataratte del Niagara
Canta, ride, svaria ferrea la sinfonia feconda urgente al mare:
Genova canta il tuo canto!
(Dino Campana)

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