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Galeano: il pittore della luce in mostra al Marca

Raimondo Galeano regala un’esperienza artistica fuori dal comune: una mostra, fruibile a Catanzaro fino al 18 giugno, in cui la vera protagonista è la luce

È stata inaugurata lo scorso 18 aprile, al Museo Marca di CatanzaroLa cromatica potenza della luce, mostra personale, a cura di Giorgio Bonomi, di Raimondo Galeano. Un’esposizione, quella dell’artista nato nel capoluogo calabrese ma cresciuto nella città di Bologna, voluta e promossa dall’associazione culturale Formart e aperta al pubblico fino al 18 giugno.

L’apprendistato artistico di Raimondo Galeano avviene nella Roma degli anni sessanta, dove vive in prima persona l’esperienza della Scuola pittorica di Piazza del Popolo. Da qui l’avvio di una ricerca estetica personale il cui risultato è una forma espressiva basata sull’assunto estremo: “il colore non esiste”. Galeano sviluppa così una poetica in cui abbandona gradualmente il colore sostituendolo alla pura luce e nella quale convergono anche elementi legati al mondo scientifico, come la teoria corpuscolare di Newton.

Questi, dunque, i presupposti necessari per comprendere le circa trenta opere esposte al Marca. Galeano dipinge, infatti, tele in cui la percezione cromatica è completamente dipendente dall’utilizzo della luce.

Il nostro occhio è abituato a osservare e distinguere i colori, tuttavia in questa mostra esso affronta un’esperienza sensoriale diversa dove la luce colora la tela. Tutto ciò è reso possibile dall’utilizzo da parte dell’artista di particolari pigmenti che, tramite fonti luminose, si caricano di cromie essenziali. E in una sorta di paradosso visivo le opere sono pienamente fruibili al buio. Nella visione diurna esse appaiono, infatti, semplici tele bianche e solo a luci spente esprimono le loro potenzialità.

Galeano

Il visitatore si muove così attraverso sale rabbuiate nelle quali tramite l’uso, da parte della guida, di speciali torce si ammirano le diverse pigmentazioni delle tele.

La mostra è suddivisa in sette sezioni tematiche. Nella prima, Galassie, sono esposte opere di puro astrattismo in cui l’artista stabilisce tramite la luce un contatto diretto con l’Universo. Inserendo in questo percorso il ritratto di Fabiola Gianotti, la fisica italiana selezionata dal CERN per ricoprire la carica di direttrice generale.

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Segue Passatempo dove Galeano gioca con la luce mostrando al suo visitatore il doppio volto, prima teschio e poi reale, di Marilyn Monroe. La luce disvela metaforicamente l’effetto del tempo sul volto umano.

Nella sezione Cover sono presenti invece rifacimenti di opere d’autore: da La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, a Van Gogh, De Chirico, Caravaggio. Omaggi dovuti a protagonisti assoluti dell’arte.

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In War Water l’artista immagina figurativamente un futuro ipotetico in cui si arrivi a combattere anche solo per ottenere un bicchiere d’acqua. Nella sezione Giocando Galeano compie la rivisitazione di un classico della storia dell’arte: la Gioconda di Leonardo. Il celebre volto della donna è qui rappresentato all’interno di una finestra a doppio nascondimento e ci appare, inoltre, travolta da un’onda per diventare per l’appunto: Gioc_onda [Night], 2013-2014, luce su legno.

La sala più ampia del Museo Marca l’artista la dedica ai Premi Nobel per la pace. Campeggiano così sulle pareti, nelle loro diverse espressioni, i volti di Madre Teresa, Aung San Suu Kyi, i pensierosi Desmond Tutu e Obama, e gli sguardi rassicuranti del Dalai Lama e di Nelson Mandela.

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L’ultima sezione è un omaggio alla Calabria, al suo mare e alle sue tradizioni. In Lisa, Il cuore della luce, [Day e Night], 2014, luce su tela, l’artista affida alla luce il compito di ricreare sulla tela il particolare effetto Fata Morgana visibile lungo lo stretto di Messina e all’interno di questo miraggio si staglia il profilo di una figura femminile. Un’opera, quest’ultima, di natura performativa, poiché l’artista concede al visitatore la possibilità di entrare direttamente in contatto con il suo lavoro artistico.

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La cromatica potenza della luce è una mostra insolita in cui la luce ruba la scena al colore coinvolgendoci in un’esperienza nuova, di certo diversa rispetto a ciò che ci si aspetta quando si entra in un museo.

Galeano si ritaglia uno spazio suo nella storia dell’arte contemporanea e realizza tele che sprigionano una forma particolare di enérgheia, generatrice a sua volta di una nuova dimensione della quale il visitatore entra a far parte.

http://www.museomarca.info/schede.php?id=200

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