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Eterotopia: linguaggi artistici dialogano in un luogo storico

Fino al 2 gennaio, Palazzo Fazzari (Catanzaro) ospiterà la mostra collettiva ETEROTOPIA, linguaggi ultra contemporanei, un’insolita esperienza sensoriale sospesa tra rivisitazione e riscoperta di un luogo simbolo

Inaugurata il 19 dicembre, ETEROTOPIA, linguaggi ultra contemporanei, progetto artistico partito dall’Ex Dogana di Roma, approda grazie ai ragazzi di ALTrove, in collaborazione con Studio Volante, nel capoluogo di regione calabrese, creando così una connessione culturale tra le due città e definendo il passaggio architettonico da un’area archeologica ferroviaria dismessa, un tempo luogo deposito merci e zona di sosta per i migranti, al piano nobile di una residenza in decadenza.

Eterotopia

Il tema con il quale gli artisti sono indotti a confrontarsi è strettamente filosofico. Il neologismo eterotopia fu, infatti, coniato, negli anni sessanta, da Michael Foucault. Il filosofo francese definì, nei suoi scritti, le eterotopie come spazi differenti ed eccezionali, luoghi di contestazione agli spazi normali in cui quotidianamente viviamo. I cinque artisti, Sbagliato, Borondo, Edoardo Tresoldi, Canemorto e Jacoph Mandich, sviluppano con Eterotopia un dialogo inusuale tra il passato storico del palazzo e il presente dell’arte contemporanea ponendosi tra street art e pura avanguardia.

Il percorso visivo, nelle rabbuiate sale ottocentesche, ha inizio con le illusioni prospettiche di Sbagliato (Foto 1) per poi snodarsi attraverso le figure umane di Tresoldi (Foto 2 e 3) che,  in una sorta di sforzo contemplativo, catturano l’attenzione per il loro modo di relazionarsi allo spazio circostante. Inaspettati invece gli effetti ottici scatenati dalle opere di Jacopo Mandich (Foto 4 e 5) e dal vortice di materia, legno e ferro, che le costituiscono. Straniante la pittura su muro di Canemorto (Foto 6), i cui soggetti coprono le alte pareti delle sale, e infine ancestrali le visioni di Borondo (Foto 7), tra corpi nudi e riflessi di inquietudine. Il risultato è un’esperienza sensoriale insolita in cui elementi, visioni, prospettive differenti si compenetrano con la realizzazione di spazi nuovi e determinano al contempo la rivisitazione e la riscoperta di un luogo simbolo della città.

Fazzari1

Palazzo Fazzari, terminato nel 1874, simbolo di un rinnovamento urbanistico e di un’apertura verso la cultura nazionale dell’Italia dopo l’Unità, torna, grazie a questo progetto artistico, nuovamente sulla scena senza tradire le sue radici. All’interno del suo androne è stato allestito Spazio ALTrove, un luogo dedicato alle arti contemporanee in cui sono state esposte le opere pittoriche di Alejandro Garcia, la videoart di Ehab H.A. Kner, People from Altrove di Angelo Jaroszuk Bogasz e i ritratti fotografici del progetto My-One di Matteo Sainato e Katianna Tallarico. Numerosi anche gli eventi collaterali previsti durante tutte le giornate di apertura della mostra con proiezioni, workshop, dj set, talk, performance di danza e laboratori creativi per bambini.

Eterotopia ETEROTOPIA, linguaggi ultra contemporanei

Dal 19 Dicembre 2015 al 02 Gennaio 2016

CATANZARO

LUOGO: Palazzo Fazzari

CURATORI: ALT!rove, Studio Volante

SITO UFFICIALE: http://www.altrovefestival.it/

Le foto in gallery sono di Angelo Jaroszuk Bogasz

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