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“Dominio Pubblico”: a Roma gli spettatori incontrano i giovani artisti

Dal 31 maggio al 5 giugno torna “Dominio Pubblico – la città agli Under 25”, un Festival che intende creare, all’interno della capitale, spazi di condivisione e luoghi di incontro tra spettatori e giovani artisti

dominio pubblico

Cos’è “Dominio Pubblico – la città agli Under 25”? Un percorso di formazione condivisa nato in collaborazione con alcune importanti realtà artistiche romane. “Nessuno può appropriarsi di ciò che è di Dominio Pubblico”, questa la certezza da cui partono le nostre scelte. Gli ideatori del progetto vogliono creare spazi di condivisione all’interno della capitale, luoghi d’incontro tra spettatori e artisti giovani. Intendono sentirsi finalmente parte della scena contemporanea ed essere in grado di influenzarla.

I ragazzi, tra i 17 e i 25 anni, si sono confrontati, attraverso un’indagine circa la creatività di una generazione di artisti coetanei. Durante la prima parte del progetto hanno partecipato ad una rassegna di circa 12 spettacoli tra teatro e musica, interfacciandosi con l’arte da spettatori e sviluppando un pensiero critico personale. Contemporaneamente, hanno seguito tutte le fasi di elaborazione e progettazione di un festival, dalla stesura del bando, alla direzione artistica collettiva, che hanno affrontato in piena autonomia di scelte.

Il Festival “Dominio Pubblico” si terrà dal 31 maggio al 5 giugno presso il Teatro Argot Studio, il Teatro dell’Orologio, il Foyer del Teatro Valle e il Teatro India grazie alla collaborazione con il Teatro di Roma e al patrocinato del Ministero dei Beni Culturali. Si tratta di una kermesse interdisciplinare: sono stati selezionati, infatti, sei spettacoli di Teatro, uno di Danza, sette cortometraggi, cinque progetti di arti visive e sei musicali.

Dominio Pubblico

Ecco il programma completo:

ARTI VISIVE

PATINA DEL TEMPO

di Andrea Fontanari

Una serie di cinque dipinti ad olio su tela. Il giovane artista tende alla scomposizione delle forme plastiche attraverso un uso del colore deciso e semantico ma al contempo funzionale alla sintesi dell’immagine. I quadri sono ispirati alle polaroid anni ’50- ’60, dalle tinte sbiadite. Questa scelta stilistica conferisce al progetto un tocco vintage, lontano nel tempo e nello spazio, quasi sospeso.

Dal 31 Maggio al 5 Giugno presso il Foyer del Teatro Valle

INCONTRARTE Mercoledì 1 Giugno alle ore 18:00

PRAY

di Alessandro Fusco

Un progetto fotografico con una forte carica teatrale. “PRAY” è innanzitutto una presa di coscienza della realtà e dei cambiamenti repentini a cui ogni giorno siamo sottoposti. In questo mondo in movimento inesauribile, nasce lo sconforto e la difficoltà di affermare se stessi. L’artista pone al centro del suo lavoro delle donne, portate con forza nel presente, dal passato, prive di un’identità definita, simbolo di un mondo femminile che nella storia ha espresso il proprio desiderio di libertà. Il “passaggio” diviene chiave di lettura del mondo contemporaneo grazie ad un sapiente uso dei tempi lunghi. Infine, questo lavoro è una preghiera, una richiesta di socialità concreta e tangibile che superi la relazioni virtuali, sospese e nebulose.

Dal 31 Maggio al 5 Giugno presso il Foyer del Teatro dell’ Orologio

INCONTRARTE Giovedì 2 Giugno alle ore 20: 00

HYBRIDA

di Iolanda di Bonaventura

Un progetto fotografico sulla riassegnazione identitaria che passa necessariamente per l’esperienza del ricordo. L’artista scatta due autoritratti in un contesto di fusione con il paesaggio circostante. Il ricordo dell’unità primigenia torna con prepotenza in questo lavoro. La Natura, dunque , come luogo d’origine che sovrasta e accoglie, l’Uomo come risonanza, ricerca di purezza che si esplica nel tentativo di farsi roccia, acqua. Solo in questo modo sarà possibile accedere alla memoria prenatale di una molecola inanimata.

Dal 31 Maggio al 5 Giugno presso il Foyer del Teatro Argot Studio

INCONTRARTE Venerdì 3 Giugno alle ore 21:30

MutAzioni!

Di Cristiano Pesca e Irene Ditta

Cristiano Pesca e Irene Ditta riflettono sulla possibilità del soggetto di cambiare il mondo che lo circonda e, viceversa, sul modo in cui il paesaggio influenza la vita e la costruzione della personalità di ognuno. Lo spettatore sperimenta immediatamente questa bilateralità interagendo con le opere d’arte. Gli artisti chiedono di mutare le proprie abitudini, l’ atteggiamento, il modo di osservare per  dare al mondo nuove angolazioni e prospettive. Rimane la consapevolezza che siamo tutti spettatori e contemporaneamente attori del cambiamento.

Dal 31 Maggio al 5 Giugno presso il Foyer del Teatro Argot Studio

INCONTRARTE Venerdì 3 Giugno alle ore 21:30

ARE(E) ALLA N

di Irene Coppola

È il primo lavoro in cui l’artista usa  il ricamo come medium per creare diagrammi di immagini che si relazionano alla forma dello spazio urbano. L’installazione a parete di 12 tele ricamate a mano deriva da una ricerca su progetti di città e mappe ideali del Rinascimento. Dopo un’indagine iconografica Irene Coppola si è  improvvisata una ricamatrice per creare un nuovo immaginario e connettere le forme ideali ad una comune pratica femminile attraverso un gesto ripetitivo.

MILANO IN LINEA

di Irene Coppola

Un progetto del 2011 realizzato attraverso la tecnica del collage carta su tela. La cartina della città viene schiacciata in un unico segmento perdendo la sua funzione originaria. La matassa, che racchiude i nomi e gli eventi significativi cui sono intitolate le strade, è una nuova mappa attraverso cui leggere la città.

ORIZZONTE VERTICALE

di Irene Coppola

In quest’opera la strada cambia direzione, diventa il nuovo orizzonte visivo, perdendo ogni sua funzione. Si impone come un ostacolo che interrompe il flusso dello sguardo, oltre che della città.

Dal 3 al 5 Giugno presso il Foyer del Teatro India

INCONTRARTE Sabato 4 Giugno preso il Foyer del Teatro India alle ore 19:00

DANZA

POPoff

di Compagnia “Lost Movement”

Lost Movement con “POPoff” porta in scena le più antiche tradizioni e i riti dell’umanità. Con una compagnia di 8 danzatori che si muovono seguendo un ritmo forsennato e cadenzato accediamo ad un’ esplorazione dell’ individuo, dei suoi rapporti con gli altri e con l’ambiente circostante. Il grano, simbolo originario di fertilità e nutrimento, perde nella modernità, la sua sacralità. Diviene uno strumento di autoaffermazione per l’uomo ingordo che  consuma tutto ciò che lo circonda, sino a sfidare persino le leggi della natura. L’unica soluzione, quindi, è  portare il proprio essere allo sfinimento con un movimento incessante. Lo spettacolo descrive una parabola tutta umana che ci parla del passato e delle nostre origini, ma anche del presente e dei problemi della modernità.

Mercoledì 01 Giugno presso il Teatro dell’Orologio

AUDIOVISIVI

ONYRICON

di Andrea Gatopoulos

“Lo scopo dell’intelligenza è cercare in quale misura si può trovare un poco di ragione in questa assurdità” . Con questa frase di Jean Luc- Godard si apre il cortometraggio “Onyricon”, una dichiarazione programmatica di surrealismo. Un regista rincorre in modo ossessivo la scena perfetta. Tormentando un’attrice, riuscirà a portare alla luce i suoi ricordi più dolorosi. In questo modo, i due accedono ad una dimensione onirica e metacinematografica ricca di riferimenti all’arte e alla letteratura. Solo in questo spazio inesistente, però, le anime dei protagonisti vengono finalmente messe a nudo.

INCONTRACINEMA e aperitivo con il regista Mercoledì 01 Giugno presso il Foyer del Teatro Valle

LA GUARDIA

di Ludovica De Santis

Pochi elementi sono alla base di questo cortometraggio : una casa abbandonata e degradata, due bambini, una presenza indecifrabile. La Guardia, da cui il progetto prende il titolo, è una presenza oscura e pericolosa, invisibile ma al contempo presente grazie ad un sapiente uso del montaggio e delle musiche. Dentro la casa si è salvi, fuori c’è il pericolo, la Guardia potrebbe arrivare da un momento all’altro.

INCONTRACINEMA Giovedì 02 Giugno presso il Foyer del Teatro Valle alle ore 18:00

WEBCAMS

di Giacomo Tagliaventi

Un cortometraggio horror prodotto con un budget molto limitato. Un giovane ragazzo scopre un sito internet in cui vengono proiettati video da luoghi pubblici di tutto il mondo grazie all’uso  di  webcams. Improvvisamente, però, scopre che ad essere inquadrata è solo la propria casa. Una presenza misteriosa è sempre più vicina a lui e tenta di ucciderlo. Il protagonista è proiettato così, in una nuova dimensione e si guarda morire attraverso lo schermo del computer. Tutti gli elementi contribuiscono a creare un clima di tensione che si risolve con un finale aperto. Le musiche sono composte in buona parte dal regista stesso.

INCONTRACINEMA Giovedì 02 Giugno presso il Foyer del Teatro Valle alle ore 18:00

IRON 3 EMPTY HOUSE

di Lucia Biancalana

“Iron 3 Empty House” è il titolo del film diretto da Kim Ki Duk, reinterpretato dal progetto. Attraverso un’animazione che si avvale del linguaggio delle arti visive, la registan da importanza al carattere onirico e surreale della pellicola. “Hard to say if the world we live is reality or just a dream”, recita l’ultima sequenza del cortometraggio. Le scene del video, oltre ad essere una sintesi de racconto, creano un ulteriore intreccio. Dominano i toni dell’arancio e dell’azzurro, le pennellate decise e immediate. L’animazione è realizzata con la tecnica del rotoscoping che mescola olibar e grafite.

INCONTRACINEMA Giovedì 02 Giugno presso il Foyer del Teatro Valle alle ore 18:00

LA REPUBBLICA DELLE BANANE

di Andrea Beluto

Giorgio e Valerio, accompagnati da Giulio affetto da una forma di autismo, sono due amici che si rifugiano in una casa di campagna per trascorrere un weekend all’insegna del  divertimento. Il clima teso e delirante e una scoperta pericolosa, porterà i tre giovani a vivere un’ esperienza dal tragico epilogo. L’idea per la “Repubblica delle banane” nasce dalla lettura di un comunicato stampa in cui veniva annunciato il blocco di forniture di armi sceniche sui set cinematografici italiani. Con tono critico e polemico, il regista immagina una produzione in cui le armi vengano sostituite da oggetti di uso quotidiano come, ad esempio,  la frutta.

INCONTRACINEMA  Venerdì 03 Giugno presso il Foyer del Teatro Valle alle ore 18:00

L’ULTIMO PRESENTE

di Leonardo Lenner

Cortometraggio in bianco e nero,  liberamente ispirato alla vita e all’opera di Carlo Michelstaedter (1887-1910), scrittore di frontiera e filosofo. Egli si trova in una  stanza intento a terminare la sua tesi di laurea “La persuasione e la rettorica”. Nella sua breve vita, Michelstaedter è stato sempre animato dal desiderio di un altrove metafisico che lo ha reso  un irrequieto sperimentatore. Attraverso le scelte stilistiche,  il regista restituisce allo spettatore il pensiero dell’autore, lo accompagna all’interno della sua filosofia. Le immagini, che spesso ritornano, ci trasportano in una dimensione assoluta.

INCONTRACINEMA Venerdì 03 Giugno presso il Foyer del Teatro Valle alle ore 18:00

LIA

di Arianna del Grosso

Lia è una bambina di 11 anni. Durante le vacanze estive, la madre, una donna in carriera, si allontana da casa per una commissione urgente e avvisa la figlia del suo pronto rientro. In quel frangente, però, accade qualcosa che Lia non avrebbe mai potuto immaginare, diventa una donna. La regista coglie questo passaggio fondamentale attraverso il filtro dell’inconsapevolezza . La protagonista infatti, credendo di morire, nasconde in un baule gli oggetti a lei più cari, e, inconsciamente, insieme ad essi la sua età infantile. Il progetto è reso coerente, a livello stilistico, dall’uso di un piano sequenza diviso in due parti speculari e dal contrasto tra il colore del sangue e le tinte pastello della fotografia.

INCONTRACINEMA Venerdì 03 Giugno presso il Foyer del Teatro Valle alle ore 18:00

MUSICA

HUMAN AS POSSIBLE in concerto

Musica classica e techno, sonorità elettroniche  si incontrano in un progetto musicale dal sound originale e personale capace di sintetizzare in un punto solo passato e contemporaneità. Il progetto nasce nel 2013 in un locale a Palermo. I due musicisti  vengono da due percorsi estremamente differenti ma complementari. Negli anni hanno sentito sempre più la necessità di sperimentare e ricercare sonorità nuove che fossero personali. Un progetto diviso tra Palermo e Berlino che con la musica riesce a colmare la distanza fisica.

Martedì 31 Maggio presso il Teatro India alle ore 22:00

SANFJ in concerto

Alessandro Sanfilippo, nome d’arte “Sanfj” si diploma al conservatorio “Vincenzo Biellini” di Palermo in pianoforte. Attraverso un processo di sperimentazione, la sua formazione classica approda alle sonorità elettroniche. La composizione dei brani è realizzata con un pianoforte acustico suonato  e registrato in diretta. La musica nasce da sé. La creazione live  della linea musicale contribuisce alla realizzazione di un paesaggio sonoro particolare ma al contempo riconoscibile. L’estemporaneità della performance rende ogni scelta  unica e proprio di quel determinato momento.  Le apparecchiature professionali usate per la creazione dei suoni sono DAW- Logic Pro X, plug-in per il master e mixing professionali.

Mercoledì 01 Giugno presso il Foyer del Teatro Valle alle ore 19:00

e-cor ensemble in concerto

Il progetto musicale si concentra principalmente sull’improvvisazione elettronica che va dalla conduction, al live electronics, all’improvvisazione radicale con il solo utilizzo del computer. Questo, tende a nascondere il gesto fisico che genera il gesto sonoro. Lo spettatore sperimenta, così,  l’udito come senso principale di questa esperienza. La linea artistica degli e-cor ensemble si basa sulla decostruzione del suono che viene privato del suo significato. La composizione estemporanea rende ogni live unico, la capacità creativa di quel momento determina la forma e la struttura della performance. L’improvvisazione non è, in questo caso, sperimentazione, ma conoscenza delle proprie capacità e dei propri limiti, una  “celebrazione dell’attimo”.

Giovedì 02 Giugno alle ore 19:00 presso il Foyer del Teatro Valle

MASSIMILIANO AUCI in concerto

Massimiliano Auci è un cantautore romano. I suoi brani sono tutti incentrati sulla sfera emozionale. In particolare si interroga su come eventi significativi o banali provochino una forte risonanza interiore. “ E rileggo questa vita che ho vissuto, non è certo la migliore che ci sia, ma caro amico questa vita è solo mia” recitano così i versi di un brano. Questa musica trasmette tutta la volontà della gioventù di prendere in mano la propria vita e rifare nuovo il mondo. Massimiliano Auci racconta le sue storie sforzandosi di immaginare di utilizzare un pennello e non una penna.

Venerdì 03 Giugno alle ore 19:00 presso il Foyer del Teatro Valle

CaPaBrò in concerto

CaPaBrò è un progetto giovane e irriverente. Nascono per sbaglio con la salda convinzione che nulla si crea né si distrugge eccetto i neuroni di chi assiste ad un loro concerto. Dopo lo shock iniziale i tre musicisti prendono coscienza di esistere come gruppo e da qui i loro concerti cominciano ad acquisire trame complicate ed imprevedibili arricchendosi di gag e siparietti esilaranti.  Con testi assurdi e divertenti, uniti dalla musica piacevole e ballabile i CaPaBrò mettono in ridicolo l’uomo contemporaneo e i clichet della contemporaneità.

Sabato 04 Giugno presso il Teatro India alle ore 21:30

WEIRD. in concerto

Weird nasce a Roma nella seconda metà del 2011. Un mix di generi musicali disparati, dallo shoegaze di “Infinite Decay”, al dream-pop di ‘Gaze’, dalla psichedelia di ‘The Circle Is Closed Except Where It Bleeds’ al noise di ‘Swans , convergono perfettamente nella loro musica. “A long period of blindness”, il loro ultimo lavoro porta a compimento le sonorità dell’album precedente “Desert Love of lonely graves”. Il suono definito fa emergere con prepotenza la scrittura giovane di Marco Barzetti. Armonie dense e melodie stratificate vengono a contatto con le distorsioni dei fuzz e dei riverberi. Anche il suono assume, dunque, una funzione semantica. I temi principali sono : il conflitto tra sogno e realtà, un profondo senso di inadeguatezza e l’incomunicabilità con l’altro.

Domenica 05 Giugno presso il Teatro India alle ore 20:30

SO DOES YOUR MOTHER in concerto

I “So Does Your Mother” sono un gruppo progressive rock romano composto da dieci musicisti, nato nel 2009. Hanno creato un progetto potente e coerente in cui le tonalità del progressive si mescolano con il beat della dance, ispirandosi a Frank Zappa. Al centro dei loro pezzi c’è una vera e propria contaminazione che investe anche il jazz e il funk. I loro testi ironici e taglienti non privi di provocazioni,  sono accompagnati da una musica ricca di variazioni e virtuosismi. Nel live nascono spontaneamente gag  che rendono ogni concerto unico e irriverente.

Domenica 5 Giugno presso il Teatro India alle ore 22:00

TEATRO

CINQUE ALLEGRI RAGAZZI MORTI IL MUSICAL LO-FI #tuttonuovo

di Eleonora Pippo

Un musical a bassa fedeltà tratto dall’omonimo romanzo a fumetti di Davide Toffolo frontman del gruppo “Tre allegri ragazzi morti” di cui vengono portate in scena le musiche. La saga racconta la storia di cinque liceali che in seguito a un incidente mortale procurato da un rito voodoo, diventano degli zombie condannati a nutrirsi solo di carne umana, rinunciare all’amore e astenersi dal modificare il corso delle esistenze altrui. Nello spettacolo si fondono linguaggi diversi dando vita ad un ibrido autonomo e coerente a metà tra il fumetto e la musica indipendente con una forte carica teatrale.

Martedì 31 Maggio presso il Teatro India alle ore 21:00

GUERRIERE

di Giorgia Mazzucato

“Guerriere” vanta un inizio leggero, divertente, e si addentra con grazia nei drammi dei personaggi e delle diverse situazioni che vivono nel contesto della prima guerra mondiale. Angela, una ragazza che si traveste da uomo per andare a combattere; Eva, un’albergatrice benestante che ha come miti la Regina crocerossina Elena di Savoia e la rivoluzionaria Coco Chanel; Franca, una donna socialista, compagna di partito di Mussolini, dalla forte identità veneta, che, per rivedere sporadicamente il marito al fronte, diventa una portatrice carnica e, per mantenere i figli a casa, trova due lavori, uno dei quali come operaia in una fabbrica di armi. Un ricamo di racconti, un affresco di storie che, intrecciandosi, dipingono poco a poco un panorama sconosciuto. E’ uno spettacolo dal taglio storico inedito, i personaggi sono stati scritti, infatti sulla base di documenti e testi originali di donne dell’epoca.

Mercoledì 01 Giugno presso il Teatro Argot Studio alle ore 21:30

LA FANCIULLA CON LA CESTA DI FRUTTA

di Francesco Colombo

Cosa accadrebbe se un quadro prendesse  vita? Cosa direbbe? Che rapporto esisterebbe tra modello e pittore? Attorno a questi quesiti si sviluppa “La fanciulla con la cesta di frutta” . Siamo presso la Galleria Borghese il personaggio del quadro di Caravaggio “Il fanciullo con la canestra di frutta” rompe il silenzio portando in scena il proprio dramma, nessuno infatti lo conosce. E’ Mario Menniti, pittore siciliano modello di Caravaggio . Prende vita un esilarante dialogo tra modello e pittore caratterizzato da comicità e poesia. Giungono sulla scena altri tre bizzarri personaggi: Gesù, un angelo muto e un angelo animato dal desiderio di peccare, anch’essi avanzano dubbi circa la loro creazione e la loro vita sulla tela. La barriera tra attori e pubblico viene infranta, si sviluppa  un gioco comune e ogni volta differente. A concludere lo spettacolo, la figura della Gioconda che risolverà le molteplici domande degli altri personaggi circa la loro eterna esistenza.

Giovedì 02 Giugno presso il Teatro dell’ Orologio alle ore 20:00

FUCKIN’ IDIOT

di Simone Giustinelli

Fuckin’ Idiot è un’indagine sulle dinamiche con cui il potere esercita la sua forza. Di volta in volta, partendo dal paragone del tifoso di calcio, il Potere distingue a suo piacimento buoni e cattivi, giusti e scorretti.  In scena c’è un solo attore, un ragazzo, l’intenzione è quella di creare un contatto diretto tra lui e lo spettatore facendolo apparire esattamente per ciò che è, un giovane al di là dei travestimenti scenici da tifoso. Con questo espediente il pubblico viene a contatto con una figura limite della società in cui vive. L’intento  è quello di analizzare i processi politici, sociali e culturali che producono quei comportamenti, evidenziando come la violenza che si scaglia contro il Potere è dal Potere stesso generata e alimentata. Una violenza che incanalata in una battaglia che il Potere per natura, non può perdere, in quanto arbitro e contendente.

Giovedì 02 Giugno presso il Teatro Argot Studio alle ore 21:30

ALBANIA CASA MIA

di Aleksandros Memetaj

1991, Albania. Il regime comunista che per 40 anni aveva controllato e limitato la libertà dei cittadini albanesi è caduto.  In questo scenario,  il presidente Ramiz Alia riapre i confini dello Stato e permette l’espatrio. Migliaia di persone cercano  di scappare verso il mondo occidentale partendo con navi,   pescherecci e gommoni diretti verso l’Italia. Tra questi c’è  Alexander Toto, uomo di 30 anni che scappa da Valona a bordo del  “Mirdita” (Buon giorno) e giunge a Brindisi. In quel peschereccio c’è anche Aleksandros Memetaj, bimbo di 6 mesi. Albania casa mia è la storia di un figlio che crescerà in Veneto, luogo che non gli darà mai un pieno senso di appartenenza e di un padre, dei suoi sacrifici per scappare dalla miseria. In un monologo appassionato che trasmette tutto l’amore per la propria terra, lo spettatore viene trasportato nel ricordo di una nazione unica con una storia violenta ma passionale.

Venerdì 03 Giugno presso il Teatro dell’Orologio alle ore 20:00

NIGHTMARE N° 7

di Lorenzo Collalti

Lo spettacolo porta in scena una compagnia di allievi della Scuola Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. In un tempo, luogo e giorno imprecisati un uomo si ritrova in una casa privo di memoria. Intervengono ad aiutarlo tre bizzarri individui. “Perché non prende un té?” questa semplice domanda basta a mettere in moto la macchina. Quello che sembra un gesto di estrema gentilezza e spontaneità, inizia a mutare in un gioco perverso e molesto. La concretezza del racconto va sgretolandosi e si trasforma in un mondo surreale, sospeso tra realtà e sogno. La casa e i tre personaggi, diventano rappresentanti della società intera, comica e tragica al tempo stesso, che ha come punto centrale  un uomo senza memoria. La quotidianità dall’episodio futile, a quello irripetibile, proprio come in un incubo, imperversano in questa casa fino a spingerlo ad un equilibrio in cui pianto e riso hanno un confine sottile.

Sabato 04 giugno presso il Teatro India alle ore 18:00

ALICE

di Dynamis

ALICE è l’incontro di due percorsi formativi finanziati da Associazione AMICI DEI BIMBI Onlus e condotti da Dynamis presso il Teatro Vascello e il reparto di Neuropsichiatria dell’Ospedale Bambino Gesù. In scena 20 ragazzi adolescenti o poco più, ciascuno con la sua identità, le sue specificità, lontani dalle patologie, che sul palco scompaiono. lo specchio di “Alice” non è riflettente,  ma apre  un mondo distorto e affascinante, perché capovolto. L’esplorazione onirica, i dubbi, la punizione, la difficoltà a comprendere e la curiosità di scoprire, sono il percorso per superare  il testo originale e incontrare il singolo, l’identità. Il lavoro si costruisce in un gioco corale con l’incrocio di storie e percorsi di vita diversi che rendono ibrida e polifonica la scena, invitando tutti, come dice Pennac, a scoprire il proprio strumento e ad accordarlo con gli altri, per trovare la propria musica e la sinfonia collettiva.

Sabato 04 Giugno presso il Teatro India alle ore 20:00

KOVA KOVA

di Valeria Belardelli

KOVA KOVA è lo spin off della trilogia dei “Drammi Fecali”, una performance che riscrive il secondo atto di “Sterminio” di Werner Schwab dal punto di vista delle figlie, gemelle dei coniugi Kovacic. Se i coniugi in “Sterminio” rappresentano il modello familiare convenzionale, KOVA KOVA risponde all’esigenza di portare in scena il punto di vista delle due sorelle nel presente, pur toccando i temi principali della drammaturgia originaria. In un giorno qualunque le protagoniste rompono lo schema delle abitudini, e forti del loro legame, insorgono in un gioco che è già l’inizio della loro presa di coscienza del mondo. In continua lotta per distinguersi non fanno che affermare ulteriormente la propria identità a metà tra l’essere bambine e giovani donne. Le due avanzano insieme confrontandosi attraverso un dialogo incessante.

Domenica 5 Giugno presso il Teatro India alle ore 18:00

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