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Andy Warhol a Roma

Sono gli ultimi giorni per visitare la mostra sulle opere di Andy Warhol allestita all’interno del Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, organizzata dall’associazione culturale Cretto e protratta per grande affluenza di pubblico fino al 2 settembre. Marilyn Monroe, Liz Taylor e Liza Minnelli, Mao Tze Tung e Lenin, ma anche Freud, Kafka c I fratelli Marx. L’immancabile barattolo della Campbell’s Soup e i Two dollars del 1976 autografati. Dal Gold book del 1957 alle opere degli anni ’80, l’esposizione comprende più di novanta elementi appartenenti alla collezione “Rosini Gutman” di Riccione, pezzi unici e multipli, ovvero opere realizzate per essere riprodotte in serie. Il consumismo, la pubblicità, la moda, i prodotti quotidiani e fabbricati in serie, i volti dei personaggi famosi. Qualunque immagine può diventare icona dell’oggetto che rappresenta e sostituisce, oggetti famosi e popolari, appartenenti alla quotidianità dei consumatori. L’arte diventa quindi popolare, ovvero Pop. I colori sgargianti, la tecnica meccanica di stesura e l’immediata riconoscibilità dei soggetti sono alcuni dei tratti distintivi delle opere di Warhol, autore che diventa a sua volta icona di sé stesso e della corrente artistica che rappresenta. Le opere esposte sono di grande impatto poiché ripercorrono diversi momenti della vita dell’autore, dalle copertine del Warhol’s Interview Magazine a quella del primo album de The Velvet Underground, passando per i ricordi del viaggio in Italia, come Vesuvius.


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