Articolo

Se Maometto non va alla montagna…

di Valentina

Ah, le coincidenze…avvenimenti fortuiti, inaspettati che fanno ridere, vergognare, che cambiano la vita, che incuriosiscono, spiazzano o addirittura fanno soffrire… Le coincidenze sono straordinariamente affascinanti e, nella loro accezione positiva, hanno quasi sempre uno stesso ingrediente comune: la voglia irrefrenabile di raccontarle a qualcuno. Fatelo con noi. Condividete la vostra storia (in forma anonima o meno), inviandola all’indirizzo pauranka@gmail.com.

Ogni settimana pubblicheremo le due più avvincenti.

1

[Quante possibilità ci sono che la sorella sconosciuta del tuo ex ragazzo, studentessa a L’Aquila presso una facoltà diversa dalla tua, in una città come Roma si presenti nella biblioteca dove lavori?]

Sei anni fa frequento un ragazzo di Roma, a cui assegniamo il nome fantasioso di Paolo. Nasce una storia intensa, che dopo sei-sette mesi muore in malo modo. D’altronde le storie non finiscono quasi mai bene. Pur con un po’ di amaro in bocca, sono determinata ad andare avanti, drasticamente. Di quelle cose in cui: “Il suo nome è tabù”, “facciamo finta che negli ultimi sette mesi non sia successo proprio nulla”, ecc.

Frequento il secondo anno di laurea magistrale e da poco lavoro nella biblioteca del mio dipartimento (le famose 150 ore), quando durante uno dei tanti turni all’ingresso si presenta una ragazza con un volto davvero particolare, che chiede se c’è posto per studiare e se c’è qualche armadietto libero. Più la guardo, più quei lineamenti mi ricordano qualcuno. Quando ho in mano il suo documento d’identità i dubbi svaniscono: si tratta proprio della sorella di Paolo. Quella di cui abbiamo parlato a lungo, quella che da poco si è iscritta alla facoltà di psicologia… In un processo di “scurdammoc ‘o passat’”, ecco che il pensiero di lui torna a farsi prepotente, ma l’eccitazione per la coincidenza supera tutto.

Lì per lì non le dico nulla, ma la fatalità mi sembrava talmente degna di nota che qualche giorno più tardi le scrivo su facebook e insieme ne abbiamo riso a lungo.

blog comments powered by Disqus