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Amor vincit omnia

di Annarita Di Cresce

Ah, le coincidenze…avvenimenti fortuiti, inaspettati che fanno ridere, vergognare, che cambiano la vita, che incuriosiscono, spiazzano o addirittura fanno soffrire… Le coincidenze sono straordinariamente affascinanti e, nella loro accezione positiva, hanno quasi sempre uno stesso ingrediente comune: la voglia irrefrenabile di raccontarle a qualcuno. Fatelo con noi. Condividete la vostra storia (in forma anonima o meno), inviandola all’indirizzo pauranka@gmail.com

Ogni settimana pubblicheremo le due più avvincenti.

Mio marito è presente nella mia vita da sempre, anche se l’ho conosciuto ufficialmente all’età di sedici anni!

Siamo l’uno vicino all’altra nella foto di gruppo della scuola materna. Le elementari, invece, le abbiamo frequentate in scuole differenti, ma in quel periodo lui conosce quelle che in futuro sarebbero diventate due mie carissime amiche (una delle quali è stata la nostra testimone di nozze…). Durante le scuole medie il destino ci fa incontrare di nuovo: seguiamo le lezioni nelle classi di fronte, ma tra di noi mai uno scambio di parole o di sguardi!

Qualche anno dopo, liceo classico io e scientifico lui. A sedici anni io e Alessandra, mia amica dai tempi delle medie che lui già conosce dalle elementari, andiamo a fare la spesa in un supermarket sotto casa… In questa occasione avviene la presentazione ufficiale! Lui rimane colpito, io come sempre dimentico tutto… Da quel momento lui inizia a corteggiarmi: fiori, cioccolatini, lettere e poi, con la diffusione di internet, anche e-mail. La mia risposta è sempre uguale, NO! Usciamo ogni tanto, lui ci prova anche in modo romantico, ma io non mi smuovo. Ci perdiamo di vista negli anni, lui sta con la sua compagna che cerca casa e senza saperlo, nuova coincidenza, visitano insieme casa mia, appunto, in vendita! La sera stessa mi cerca su facebook, mi scrive e mi descrive come rivedermi sia stato emozionante. Io rispondo come sempre senza scompormi troppo e di nuovo la storia finisce lì (siamo nel 2008), arrivando anche a ‘bloccarlo’ perché tanto, penso, è inutile averlo tra gli “amici”…

La vita continua, la sua si divide tra esperienze e relazioni diverse. Io, invece, porto avanti sempre la stessa unione, lunga, e ben presto ho anche una figlia tanto desiderata. Poi, la scoperta di un tradimento da parte del mio compagno quando la piccola aveva a male pena due mesi… Ci lasciamo, vado via da casa mia, tornando a vivere dai miei genitori.

Quando Alice, mia figlia, ha 1 anno e mezzo, io riprendo a lavorare a scuola e a settembre arriva l’evento che smuove tutto: un terribile litigio con i miei, che interrompe la nostra permanenza da loro. Decido di tornare a vivere da sola e mi ripeto che ce la farò anche da sola a badare a mia figlia e ai due cani!

Poi giunge il 7 settembre 2013. Cammino con Alice, andiamo incontro ad Alessandra che arriva da lavoro, e siccome fa caldo decidiamo prendiamo di prendere un gelato insieme. Mi fermo in farmacia… Temporeggio  – chissà perché – poi mi volto e dall’autoscuola accanto esce un giovane ragazzo, dal volto familiare, ma allo stesso tempo diverso… È lui!

Oddio! Ma allora esiste ancora?! La mia mente torna alle risate fatte al liceo quando lo prendevo in giro e mi ricordo di chiamare un’altra amica per riferire lo scoop. Poi mi chiedo se anche questa volta ci riproverà, ora che forse sarei pronta a dargli un’opportunità. Poi realizzo di avere una figlia e il pensiero si dissolve immediatamente.

Ci avviciniamo increduli, ci ‘ripresentiamo’ e dopo otto lunghi anni, contro ogni aspettativa, iniziamo a conoscerci davvero…

Nove mesi dopo ci sposiamo, altri nove mesi dopo nasce Agata.

Co-incidenze?

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