Racconti brevi

UNA STRANA STORIA DI ALI E DI… AMORE

CONDIVIDI E Johnatan  arrivò. Ripiegando le grandi ali si posò sul piccolo davanzale, puntuale,  sempre alla stessa ora, come faceva ormai da settimane. Si posò davanti ai vetri  della finestra chiusa e il suo sguardo acuto penetrò quel sottile diaframma trasparente insieme ai primi raggi di sole. La vide ancora […]

UN FIORE RARO

CONDIVIDI Nel lontanissimo pianeta di Armònia una nave della serie XZ110, tra le più veloci, era pronta a decollare dall’astroporto. Avrebbe condotto l’equipaggio, composto da cinque armoniani, nello spazio, alla ricerca di qualcosa di prezioso, addirittura vitale. Il pianeta era piccolo ma ben amministrato da onesti e capaci rappresentanti del popolo, capeggiati […]

LA CORNICE

CONDIVIDI Camminava piano con passo stentato, trascinando i piedi uno dopo l’altro. La sua era l’andatura del vecchio ottantenne, con le ossa mangiate dal tempo e in preda ai dolori cronici dell’età. In realtà quella mattina non ne sentiva poi molti, ma era tanta l’abitudine che il suo incedere era […]

NEL PAESE DI MAGÀRI

CONDIVIDI Nel paese di Magàri tutti sono felici di vivere e non ci sono persone tristi. Le lacrime sono gocce di miele ed escono dagli occhi solo quando si ride a crepapelle, poi ognuno se le lecca con gusto. Nel paese di Magàri l’aria profuma di fiori e il sole […]

L’OCCHIO

CONDIVIDI Dormiva steso sul fianco destro, con il braccio infilato sotto al cuscino. Qualcosa lo obbligò a sollevare per metà la palpebra sinistra. Inquadrò la sveglia, ma senza gli occhiali vedeva tutto annebbiato. Richiuse la palpebra. Sapeva che era ora di alzarsi, lo sapeva anche senza guardare la sveglia. Anzi, […]

Senza Eleonora

CONDIVIDI In piedi sul davanzale del balcone al settimo piano cercava il momento giusto. Guardava in basso verso la strada, ma non vedeva niente. Cominciò a piovere e lui non se ne accorse. Tremava. Parole confuse gli sfuggivano dalla bocca. Guardava avanti verso l’orizzonte, dove si stagliava la cupola di […]

A MIA MADRE!

CONDIVIDI “Con poco si campa con niente si muore”, mi dicevi spesso. Mi insegnavi che bisognava essere umili, ma che umiltà deve far rima con dignità. Mi mostravi il tuo modo di vivere: vero e semplice, perché nella semplicità si nasconde il senso della vita, quello di tutti i giorni, […]

LA LUCE DELL’AMORE

CONDIVIDI Sbadigliò, emettendo un lungo lamento di stanchezza. Buttò un occhio mezzo chiuso al digitale dello stereo che segnava le 23.44 e infilò il segnalibro, lasciando cadere il volume con un tonfo sul tappeto. Allungò quindi un braccio quanto bastava per arrivare a spegnere l’abat-jour e si girò dalla parte opposta, tirandosi le coperte fino al mento. Chiuse gli occhi. La lampadina […]

LA LETTERA

CONDIVIDI Con mani tremanti infilò il tagliacarte nella busta, aprendola superiormente. Ma gli tremavano ancor di più quando, tirata fuori la lettera, l’aprì. Gli tremavano così tanto che per leggere fu costretto a poggiare i gomiti sulla scrivania. Fuori le gocce di pioggia cominciarono a picchiettare sul vetro e la […]

A KIEVO NON C’È IL MARE

CONDIVIDI Mio fratello maggiore Stjepan mi sta chiamando. È in piedi su una trave del tetto e mi chiede di portargli su la calcina per i mattoni appena messi. Si deve ricostruire il sottotetto e il solaio prima di mettere le tegole. Ormai sono pratico. Ho aiutato tutti nel paese, perfino […]

L’ASCENSORE

CONDIVIDI Alla fine il pallone era rimbalzato nel giardino di Sibilla. Non era stato lui a mandarcelo ma quel subumano di Stefano, che come al solito aveva fatto uno dei suoi show, calciandolo al volo e mandandolo oltre la rete, oltre la strada, e infine giù nel giardino, nel posto più maledetto del […]

IO NON CREDO

CONDIVIDI Varcò circospetto la soglia della basilica. Si fermò appena passato il pesante portone di legno con bassorilievi di piombo. Subito gli arrivò l’odore d’incenso, che a lui era sempre piaciuto tanto. Annuì lievemente senza accorgersene ed entrò. Di gente non ce n’era poi molta. Nella navata centrale alcuni turisti guardavano per aria, mentre una […]

CIAO GIANNI!

CONDIVIDI Quando arrivo alla stanza n. 6 del terzo piano penso di aver sbagliato. I letti sono quattro ma solo tre sono occupati. Due sono ottantenni, con tanto di mascherina per l’ossigeno e monitor sopra il letto, il terzo è più giovane, della mia età, ma non ha un viso conosciuto e […]

PASSAGGIO NEL BOSCO

CONDIVIDI Monsieur Verdeaux camminava lentamente. Esitante, mettendo un piede dopo l’altro, percorreva il sentiero nel bosco che era dritto come una spada e lungo almeno duecento metri. Ai lati di questo degli enormi alberi di castagno si ergevano maestosi e il sole sciabolava raggi di luce, faticando però a penetrarne […]

GLI OCCHI TRISTI DELLA LUNA

CONDIVIDI Tanto tanto tempo fa sembra che la luna fosse molto più grande di adesso. Si dice che la sua luce illuminasse il mondo sottostante quasi quanto il sole e, di conseguenza, il buio era scarso. Ma signora notte non era contenta. Si sentiva sminuita rispetto al principe giorno, di […]

“Giù verso l’alto”

CONDIVIDI È bello scorgere dal finestrino le soffici nuvole che circondano questo aeroplano. Non so se esiste il paradiso, ma è certo che uno se lo immagina così, un morbido disegno dipinto da colori pastello, una Venezia aerea in cui passare da una nuvola all’altra vuol dire andare a visitare […]

La mia avventura (racconto autobiografico)

CONDIVIDI La mia avventura è iniziata circa sette anni fa nella piccola e lontana Cesena. Lontana, perché le mie mille valigie ed io siamo partite dalla ancora più piccola Soverato, tipica cittadina meridionale della Calabria, ricca di folklore (in tutte le mille accezioni del termine), che mi ha vista nascere […]

LUMACHE

CONDIVIDI Avrei dovuto insistere e convincerla a rimanere a casa. Sapevo che sarebbe arrivato un temporale e il Luna Park era pericoloso, a causa dei fulmini che vengono attirati dalle alte torri di metallo che compongono le strutture delle varie attrazioni aeree. D’altra parte lei era decisa ad andare e […]

GUARDA CHE TI ABBIAMO PORTATO!

CONDIVIDI Quando entrarono stava sonnecchiando sul divano. Si era addormentato di colpo, mentre guardava un po’ di tv. D’altra parte non aveva messo l’apparecchio e non li aveva sentiti arrivare. “Nonno, nonno!” Che dolci le sue nipotine! Erano fresche e profumavano di vita. Vita e fiaba. Flavia gli saltò sulle […]

È MIO FIGLIO!

CONDIVIDI Erano tutti molto gentili. Quando sono arrivato una giovane ragazza, un’infermiera credo, mi ha accompagnato da Daniele prendendomi sottobraccio. A dir la verità mi stringeva un po’ troppo, così mi è sembrato, come se avesse paura che scappassi via, o che cadessi. Certo ormai non cammino più tanto bene e si […]