Sandro Orlandi

Sandro Orlandi è nato nel 1951 a Roma. Medico ospedaliero, è autore di brani musicali che hanno conseguito diversi premi e riconoscimenti. Alcune delle sue canzoni sono state incise su cd. Ha scritto anche poesie, racconti e romanzi, conseguendo premi e segnalazioni. Le sue opere sono state apprezzate dal pubblico e dalla critica. Ha pubblicato Le api di Paulette (Ed. Il Filo ’08) L’odore del pane (Ed.Montag ’10) Una rossa rosa bianca (Ed.Robin ’10, premio Giovane Holden-Lucca) Soffi di Vita (Ed. Progetto Cultura ’11) La chiave del cielo (ed.Gds ’12).

Macerie

CONDIVIDI E fra poco cadrà la neve sui muri crollati del salotto ricoprirà leggera i resti della cucina e i vetri infranti dello specchio congelerà per sempre i sogni di una vita felice insieme alle maioliche del bagno si poserà ineffabile sul divano di pelle e sul nostro amato letto […]

Terremoto

CONDIVIDI Sotto al tavolo col cuore in tumulto col terrore nello stomaco e negli occhi la paura è un parabrezza appannato le strazianti lacrime dei vecchi. Una coperta, una branda e i ricordi nel silenzio delle macerie una tazza calda e davanti un campanile senza più rintocchi. Quella mano ha […]

Silenzio

CONDIVIDI Silenzio   Piove piano immobile realtà la natura è muta nel grigiore Cielo e mare aria e terra si confondono solo una nebbia leggera Galleggiano i ricordi malinconica l’anima si lascia trasportare lontano dove la nebbia è più fitta il tempo comanda e cadono gocce di lacrime. Il futuro […]

Marina d’inverno

CONDIVIDI (Marina d’inverno) Il vento soffia teso blandisce le creste delle onde grigio-ardesia che gelide slabbrano sul bagnasciuga Porta con sé il tempo intriso di umori umani raccolti qua e là negli anni impregnando la sua esistenza di malinconica essenza Voci lontane diverse di anime inquiete echeggiano a tratti luci, […]

Non ci sei

CONDIVIDI È nello spazio tra le ore nei silenzi del tempo nei meandri dei miei pensieri nelle pieghe dei miei sogni che ti vivo quando sei lontana Il cuore rallenta e aspetta.

Il viaggio

CONDIVIDI L’albero spoglio aspetta la neve fulgida stella si veste cometa profumo di legna e campi gelati Natale di sogni e bimbi addormentati. E tu che aspetti tu che trattieni la luce negli occhi che, aperti lontano, fermano il tempo ormai senza rintocchi. Stringi la vita ancora con la mano […]

Parafrasando Bakunin

CONDIVIDI Neri fantasmi profili d’assassini nel vento del deserto anime dannate schiave del dito indice scimitarre automatiche sguainate neri destrieri a quattro ruote motrici cavalcate proiettili d’odio con la mente annebbiata spargete abbandonate dal vostro Dio l’antico desiderio di dominare il mondo in suo nome invocate reiette e maledette con […]

Le api di Paulette

CONDIVIDI Le api di Paulette – seconda parte (continua da http://pauranka.it/narrativa-2/le-api-di-paulette/)   Poco più tardi Jacob, in preda alla disperazione, corse verso gli alveari con in mano un fusto di cherosene ed in pochi minuti incendiò il lavoro di anni, distruggendo così anche la maggior fonte di reddito di cui disponeva. Pioveva […]

Le api di Paulette

CONDIVIDI Le api di Paulette – prima parte   C’era una volta una giovane donna di nome Paulette che viveva con il suo uomo Jacob e i suoi tre figli, Jasmin, Odette e Philip, in una modesta ma allegra casetta di montagna, circondata da boschi di betulle e vecchi castagni, […]

La buona terra

CONDIVIDI La buona terra – (seconda parte). Continua da http://pauranka.it/narrativa-2/la-buona-terra/ Nei giorni seguenti il povero Ambrogio ebbe il suo da fare per contattare le persone nominate dal dottore, perché queste erano sempre fuori paese e i collegamenti con il resto del mondo rimanevano difficili a causa dell’eccezionale nevicata. Per fortuna che […]

La buona terra

CONDIVIDI La buona terra -(prima parte) «Ma tu lo sai quante cose ci sono in un metro quadrato di terra?» «No. Perché tu lo sai nonno?» «Cento lombrichi, cinquanta ragni, cento coleotteri, trecento millepiedi, centomila acari, dodici milioni di funghi e in più un sacco di alghe varie». «Accidenti!»  – […]

Ombre nella sera

CONDIVIDI     Ombre alla tv solitarie o assiepate in gruppi ombre senza volto disperate, affamate all’ora di cena denutrite, assetate, confuse col dessert. Ombre appena intraviste e subito dimenticate ombre morenti di bambini denutriti o con un coltello in mano senza più speranze senza più niente di umano. Ombre […]

Il Professor Mattei

CONDIVIDI La ruota si staccò e rotolò giù nella scarpata. Rimbalzò per almeno ottanta metri, poi si fermò contro il tronco di un pino secco. La vecchia Ford, senza la gomma, sporgeva con il parafango anteriore destro in bilico nel vuoto di uno sterrato. Da sotto sembrava una grande bocca […]

Ricordo d’estate

CONDIVIDI   Temporale di notte sole cocente al mattino sabbia inzuppata picchiettata di pioggia una furia il mare.   Scendevi più tardi tutta vestita una giornata diversa sedevi sotto l’ombrellone chiuso e sorridevi divertita   Semivuota la spiaggia sole caldo, sincero, vento fresco di maestrale e il bisogno di amore […]

È ora di tornare

CONDIVIDI Ho disegnato un sole con la penna di un gabbiano. Ho contato le onde rincorrersi fino a riva. Ho gettato il mio cuore oltre l’orizzonte, tra lo scintillìo dell’acqua e sotto un magnifico tramonto d’ottobre. La brezza increspava il mare e riportava i ricordi. Un profumo una canzone l’immagine […]

Sotto un ulivo

CONDIVIDI Sotto un ulivo all’ombra del silenzio cerco le briciole che il tempo ha perduto passando. Avanzi di giornate da utilizzare meglio minuscole porzioni di vita da custodire conservandole per quando non ce ne sarà più.      

Mancanza

CONDIVIDI Quella vertigine di malinconia un languore nell’anima quel battito d’ali nel petto insopprimibili le lacrime quel vuoto nello stomaco ogni volta davanti a quella lastra di marmo a quella foto vecchia di anni sempre la stessa… Ogni volta.

A cena (davanti al tg)

CONDIVIDI   Parole vomitate in tono monocorde che restano solo un attimo sospese prima di essere filtrate e archiviate. Raccontano di misfatti incredibili di persone che muoiono in vita e di altre che vivono morendo. Colori fugaci nelle ombre della sera evanescenti tra uno spezzatino da scaldare e un purè […]

Senza titolo

CONDIVIDI Cambiava vento cambiava tempo le onde increspavano l’orizzonte già spumeggiava tirava il profumo del mare e dei ricordi. Le spiagge silenziose e deserte gli ombrelloni chiusi cambiava vento da libeccio a maestrale cambiava tempo aria di fortunale. Un pescatore ritirava le reti stese al sole ad asciugare una barca […]

In campagna

CONDIVIDI Quel calore tiepido della sera che ti avvolge e aderisce alla pelle profumo di grano appena falciato di erba recisa di fresco qualche lucciola si accende ed illumina la via dei sogni belle di notte  si aprono semplici ed intense di colore rumori ovattati di una casa nel prato prime […]