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Referendum Costituzionale: i pro e i contro punto per punto

Istruzioni per leggere questo articolo: questo articolo nasce dalla semplice lettura della riforma, il cui testo è consultabile online sul sito istituzionale della camera.

Ciò che leggerete scritto in nero è la sintesi, spero esaustiva, della riforma.

Ciò che leggerete in rosso e in blu sono delle mie personali considerazioni giuridiche che originano dalla mia Laurea in giurisprudenza e dalla mia ulteriore Specializzazione nelle certificata dall’Università de La Sapienza.

Gli obiettivi sono quelli di suscitare nel lettore una riflessione scevra da qualsiasi patina politica e, ovviamente, quello di convincerlo ad andare a votare. Qualunque sia il suo personale bilancio di “pro” e “contro”,

Buona lettura.

Referendum costituzionale

Guida in meno di 10 punti al Referendum Costituzionale

1.IL SENATO DEI 100

Cosa propone la riforma: il Senato non è più eletto tramite elezioni politiche ma tramite elezioni amministrative, i senatori proverranno dalle regioni d’Italia in proporzione alla popolazione (pro: maggiore importanza alle elezioni locali), discorso che vale sia per i 74 consiglieri regionali (che diventeranno senatori a seguito di un voto in consiglio regionale) sia per i 21 sindaci.

I restanti 5 senatori verranno nominati dal Presidente della Repubblica con le stesse modalità dei senatori a vita (pro: ma non più “a vita”!) mentre verranno considerati tali solo gli ex Presidenti della Repubblica.

Il mandato sarà di 7 anni e non ripetibile (pro: ci sarà una necessaria “turnazione” dei senatori che non potranno più aggrapparsi alla poltrona, contro: si penalizzano i senatori “capaci”).
L’elezione dei nuovi senatori sarà legata al rinnovo dei consigli regionali con sistema proporzionale per evitare uno sbilanciamento a favore del partito di maggioranza (Pro: si garantisce stabilità politica anche al Senato).

I Senatori non percepiranno uno stipendio ma un’indennità (Pro: risparmio, seppur minimo, delle casse statali, Contro: “indennità” potrebbe equivalere a uno stipendio addirittura più alto di quello attuale) e avranno l’immunità parlamentare (Contro: se abusata equivale a dire “la legge non è uguale per tutti”).

Cosa può fare il nuovo senato:
  Ha piena competenza legislativa su tutte le leggi riguardanti i rapporti tra Stato/UE e Stato/Enti Locali, oltreché su leggi di riforma elettorale, leggi sulla PA e su organi di governo; inoltre può, con voto a maggioranza assoluta (la maggioranza qualificata di tutti gli aventi diritto al voto, presenti o assenti), discutere e votare le leggi proposte dai suoi senatori (Pro: mantiene il profilo di parità, a livello di materie, più importante con la Camera);

 Entro 10 giorni e su richiesta di 1/3 dei componenti il Senato può chiedere di modificare una legge e presentare la propria proposta di modifica entro 30 giorni alla Camera, la quale può ignorare con un voto contrario (a maggioranza semplice non qualificata) quanto proposto dal senato (Pro: velocizzazione del processo legislativo, Contro: mortificati gli enti locali e leso il principio di rappresentatività);

  Il Senato non può votare la fiducia del governo (Pro: maggiore stabilità governativa), leggi riguardanti amnistia o indulto (Contro: vista la materia sarebbe stato giusto permetterlo a chi è territorialmente più vicino al cittadino) e la ratifica ai trattati internazionali (eccezion fatta per la permanenza o meno nell’ UE).

  Il Senato può modificare la legge di bilancio ma solo 15 giorni di tempo per deliberare le eventuali proposte (Contro: una materia così delicata richiederebbe più tempo!).

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2.COSA CAMBIA SUL RUOLO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

I criteri per poter essere eletti non cambiano (almeno 50 anni e godere dei diritti civili e politici).
Votano solo deputati e senatori, senza i 59 delegati regionali, visto che ormai sono ampiamente rappresentati dal senato stesso (pro: elezione più veloce).
Cambia il quorum a seconda del “giro” di votazioni:
prime 3 votazioni -> 2/3 aventi diritto (500 elettori);
dalla 4° alla 6° -> 3/5 aventi diritto (440 elettori);
dal 7° in poi -> 3/5 votanti (coloro che sono presenti e votano effettivamente).

Cosa può fare il Presidente della Repubblica:
→  Scioglie solo la Camera (essendo il Senato composto da rappresentanti regionali);
 Rimangono i poteri “classici” tra cui il rinvio alla Camera di una legge (Pro: viene garantito un primo controllo legislativo al governo).

3.IL “VOTO IN DATA CERTA” E LE “AMMUCCHIATE” 

Cosa propone la riforma: una scorciatoia per permettere al governo di legiferare più velocemente su materie essenziali per l’attuazione del programma di Governo. Questa “scorciatoia” deve essere accolta o meno entro 5 giorni dalla camera; qualora la Camera approvi ha 70 giorni di tempo (e massimo 15 giorni di “ritardo”). Tuttavia questa “scorciatoia” non può essere utilizzata per: leggi di bilancio, ratifica trattati internazionali, legge elettorali, leggi di amnistia e indulto (Pro: permette di velocizzare il processo legislativo del governo senza penalizzare materie delicate che richiedono più tempo per esaminarle, inoltre le leggi avranno maggior impatto sul momento storico in cui vengono fatte entrare in vigore evitando che risultino obsolete ancor prima di essere promulgate). Per quanto concerne il proliferare dei decreti leggi (calderoni di immediata efficacia su materie anche tra le più disparate) verrà introdotto il parametro del contenuto specifico, omogeneo e corrispondente al titolo (Pro: si evita il proliferare di decreti legge e il “ricatto” della conversione in legge per la presenza di una disposizione “essenziale” inserita al solo fine di far approvare anche gli altri articoli, capi e sezioni concernenti altre materie).

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(Continua domani…)

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