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Legittima difesa… solo di notte

Con 225 voti a favore, ieri la Camera ha approvato la nuova proposta di legge sulla legittima difesa. Se anche il Senato darà il suo consenso, ci saranno più possibilità per i cittadini di potersi difendere senza dover passare dalla parte del torto

La nuova legge targata Pd infatti prevede che la reazione ad un’aggressione da parte della vittima sia considerata legittima difesa e che possa implicare anche l’uso delle armi “se si verifica di notte e con violenza sulle persone o sulle cose”. Questo è quanto dice il primo emendamento, il secondo invece fa riferimento all’esclusione della colpa da parte di chi reagisce ad una minaccia in “situazioni di pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”. Ultima novità, se chi ha esercitato legittima difesa viene assolto dopo un’indagine a suo carico, le spese processuali dovranno essere pagate interamente dallo Stato.

Non sono mancate ovviamente le polemiche da parte dell’opposizione, Lega Nord in testa, che hanno accusato la legge di essere un pasticcio fatto a metà, lacunosa in più punti e troppo approssimativa. L’occasione di fare una scenata in Parlamento non è sfuggita a Salvini che è stato fatto allontanare immediatamente. Ma perché tanta diffidenza, tanto scetticismo nei confronti di una norma che prima non c’era e che è stata tanto invocata? Intanto perché non proviene dalla destra, che invece si è sempre fatta paladina della difesa dei cittadini.

Il promotore della novità è stato Renzi, che ha evidentemente voluto dare un segnale, una svolta importante per raggiungere i consensi di tutti coloro che si sono sentiti trascurati dalla giustizia italiana. Le periferie abbandonate a loro stesse, i piccoli centri in cui la criminalità la fa da padrona… Loro potranno sentirsi un po’ più sicuri, forse. Anche se è un loro diritto, non avranno il loro poliziotto di quartiere, non avranno le pattuglie di notte e la certezza che verrà fatta giustizia. Perché lo Stato non ce la fa, non ha i mezzi e le possibilità di arrivare ovunque e, come nel Far West, sarà meglio che il cittadino pensi a difendere sé stesso.

Secondo poi, la sfumatura dell’orario, quel “se si verifica di notte”, suona un po’ come una presa in giro. Certo, è di notte che solitamente vengono commessi i reati, ma la distinzione tra orario notturno e diurno non può essere così netta. Suona così ridicolo l’interrogativo: “Se mi entrano in casa alle otto di sera ma non è ancora tramontato il sole, posso difendermi o no?” Una cosa del genere non si può scrivere in un decreto legge. Se si ammette la legittima difesa, bisogna farlo senza specificare a che ora esattamente è valida o meno. Applicare dei principi è obbligatorio, ma va fatto in base a dei criteri diversi, non certo su un fattore come la fascia oraria.

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