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Da Milano il no alla Buona Scuola di Renzi

Circa 30 mila presenze oggi a Milano per dire no al Ddl scuola voluto dal Governo Renzi. Perché non è una “Buona scuola”

Una massiccia protesta ha visto come protagonisti (non solo nel capoluogo lombardo ma anche in molte altre città d’Italia) docenti, studenti, sindacati, partiti, associazioni e singoli cittadini pronti a tutto per respingere una riforma che sta stretta a molti proprio perché lede i diritti di precari, insegnanti di ruolo e di tutti coloro i quali fanno parte del mondo della scuola ed operano da anni nello stesso contesto lavorativo spesso smembrato dai precedenti governi.

Il personale della scuola, così come gli studenti e le associazioni, ha voluto unirsi per creare una protesta volta a non far passare quella “Buona Scuola”, fiore all’occhiello del Governo Renzi, perché non idonea secondo alcuni e inammissibile per altri. Il disegno di legge “La buona scuola”, che nelle settimane scorse è stato preso in esame presso la Settima commissione della Camera (Cultura, Scienza e Istruzione) e ora alla Camera dei Deputati, getta le basi per assumere i precari delle Graduatorie ad esaurimento, dona maggiori poteri ai presidi e imposta un nuovo modo di concepire la scuola attraverso albi e mobilità. Un sistema, dunque, che non piace e non convince i precari proprio perché non investe su tutti i lavoratori della scuola, che invece vantano anni di servizio, e intanto demolisce – secondo molti insegnanti – un sistema che andrebbe gradualmente rivisto e migliorato e non irrigidito e rivoluzionato.

buona scuola

IL CORTEO MILANESE

Da Milano il corteo è partito intorno alle ore 10,00 dal viale Monte Santo per poi giungere presso Arco della Pace, dove sul palco si sono alternati esponenti sindacali, docenti (anche precari) e studenti. Intorno manifestanti pronti a tutto pur di rivendicare i propri diritti e dire no ad una riforma che secondo loro è ingiusta e scombinerà l’assetto di un’istruzione già oggi ridotta ad un “equilibrio” precario.

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