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Il più grande bookcrossing d’Italia è a Milano: un’oasi per gli appassionati di libri

Il progetto sostenuto da Comune e cittadini si chiama “Isola di libri” e le tre nuove biblioteche all’aperto saranno sempre nel quartiere Isola, vicine alla Piccola Biblioteca Libera nata nel 2018

Da settembre il quartiere Isola a Milano diventerà una vera e propria oasi per gli appassionati di libri. Infatti, a tre anni dalla fondazione della Piccola Biblioteca Libera in via Confalonieri, a pochi passi dal Bosco Verticale e dalla Casa della Memoria, in altre zone del quartiere nasceranno 3 realtà ‘sorelle’. Una in via Borsieri (angolo con via Porro Lambertenghi), un’altra in piazzale Segrino e l’ultima in via Restelli (angolo con largo De Benedetti). Tutto grazie al sostegno del Comune di Milano e grazie alle donazioni di alcuni milanesi, che della PiBiLì (l’appellativo social, ndr) hanno fatto un punto di riferimento per lo scambio di libri e per le riunioni all’aperto.

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(dalla pagina Facebook ‘Piccola Biblioteca Libera’)

“Il progetto si chiama ‘Isola dei Libri’ – racconta Marco Salamon, che ha portato a Milano l’idea delle piccole biblioteche libere di quartiere di Parigi – Oltre all’originale, comprenderà altre tre strutture in via di restauro di proprietà del Comune e già note come aree di sosta”.  Un’esperienza unica in Italia, volta a valorizzare e a far conoscere meglio il quartiere Isola anche attraverso questo itinerario culturale: “Rispetto alla biblioteca generalista di via Confalonieri che conserva 800 volumi volutamente confusi tra saggi, romanzi e testi per l’infanzia – spiega Salamon -, le altre tre realtà conterranno circa 300 opere ciascuna con il fine di specializzarle per generi in via definitiva o temporanea”.

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(dalla pagina Facebook ‘Piccola Biblioteca Libera’)

Una notizia giunta in concomitanza con la riapertura della PiBiLì dopo l’inverno e il lockdown per il coronavirus: “Quest’anno siamo stati fermi più a lungo di quanto pensavamo – sottolinea l’ideatore – Ma ne abbiamo approfittato per riverniciare gli scaffali, levigare i tavoli e sistemare altri dettagli in modo da riproporla al pubblico come nuova”. Una sfida in cui Salamon crede moltissimo, facendo soprattutto affidamento sul senso civico dei frequentatori: “Negli anni passati abbiamo dovuto fare i conti con diversi atti vandalici – racconta – E siamo consapevoli che tra l’usura dovuta agli agenti atmosferici e ad altri ipotetici raid, saremo sempre costretti a una manutenzione ordinaria; ma la faremo consapevoli che la passione per i libri unita alla rete di bibliofili e cittadini attenti al nostro progetto culturale ci aiuteranno a superare ogni affronto”.

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