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Manuale di seduzione in sette punti (più uno)

Pauranka vi offre alcune dritte di seduzione da provare già in questo gelido inverno. Perché quella che stiamo vivendo – assieme all’estate – è la stagione migliore per tirare fuori il Casanova che c’è da qualche parte dentro ognuno di voi

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Si parte con una buona notizia: è sicuro che più della metà dei maschi italiani ha la forza che seduce e capisce il bel sesso. In Spagna e in Francia, ad esempio, è molto meno sviluppata che da noi. In Russia e in Inghilterra quasi non esiste. Nemici di questa forza sono i climi rigidi e l’abuso di alcool.

Detto questo iniziamo.

Punto uno: evitate un linguaggio volgare. Gli uomini sboccati hanno quasi sempre poca fortuna. Il maschio elegante nel parlar si pone invece in un’eccellente posizione per dare l’assalto decisivo.

Punto due: cosa bisogna avere per sedurre tante donne? Una bella bocca attraente, degli occhi mutevoli ed espressivi, voce insinuante, corpo abbastanza snello (la pancia è un ostacolo insormontabile negli attacchi frontali), muscoli, ma non troppi, una certa eleganza, una potente virilità, il giusto denaro, forti attitudini oratorie, volontà, coraggio, saper essere un improvvisatore in tutto.

Punto tre: è certo che le donne veramente donne, cioè ricche di animalità, reputano il pericolo un efficace afrodisiaco e amano gli uomini che ne fanno il loro ambiente naturale. Azioni spericolate, impavide, sprezzanti, suscitano nel bel sesso un sentimento di  ansia e ammirazione.

Punto quattro: prepararsi all’assalto – nella conversazione – velando di tanto in tanto di tristezza gli occhi, cancellando subito questa sfumatura con un sorriso di felicità e gratitudine. Alludere, ma non troppo, a un amore disgraziato ma non tradito per una donna lontana strappata dal destino. Allo stesso tempo, guardarsi bene dal farsi consolare. Evocare rapidamente un’avventura vittoriosa, senza darci troppa importanza. Avvicinarsi lentamente alla donna e fare entrare sapientemente le mani in azione, mani distratte, leggere che si avanzano lungo i suoi fianchi. Mai dimenticare che la donna non si deve accorgere della vostra preparazione astuta. Se ne accorgerà, di certo, e potrebbe provare anche una brillante ammirazione per il vostro ingegno strategico.

Punto cinque: la gelosia è un sentimento tipicamente italiano e conseguenza della nostra meravigliosa sensualità e smodata forza affettiva. Una donna può mettere in scena un flirt per scatenare la reazione del proprio corteggiatore.  In questi casi è accettabile risolvere la cosa a pugni, sfidando il rivale. “Farò quello che vuoi. Non lo vedrò più. Sembravi una tigre. Come eri bello! Come eri bello! Per me, hai fatto questo, per me!” sarà la reazione della vostra ragazza.

Punto sei: vi sono disgraziatamente delle donne che deviano il loro istinto sessuale in mille bizzarrie pseudoriginali (nottate che non vanno oltre i baci o al massimo arrivano a qualche toccatina timida per non sciupare il desiderio). Prestarsi docilmente al gioco originale per una notte. Ma al secondo appuntamento imporre alla ragazza la bella e sana normalità.

Punto sette: evitate la convivenza, sempre nociva perché distrugge quel bisogno di lotta o incertezza che è favorevole al maschio specialmente e anche alla femmina.

Un breve consiglio anche per le nostre lettrici: una donna che si denuda facilmente ha scarso valore di seduzione essendo il desiderio del maschio in gran parte fatto di curiosità esploratrice. Ma, detto tra noi, la donna che non varia partner imbruttisce anzitempo, e distrugge la sua potenza magnetica sessuale. Voi saprete trovare un equilibro tra questi due poli.

I più attenti avranno ora capito che questi consigli sono integralmente tratti da Come si seducono le donne (editore Excelsior 1881, 16,50€) breve saggio scritto nel 1916 da Filippo Tommaso Marinetti. Ma in tutta onestà nella redazione di Pauranka non mancano i grandi amatori che giurano sull’efficacia di queste dritte, anche dopo centouno anni.

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