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L’intelligenza dei cani

downloadQualche tempo fa mi trovavo in libreria con un caro amico e, passeggiando tra gli scaffali, ho scorto questo libro con la sua buffa copertina rappresentante Snoopy, seduto sulla sua famosa casetta, con di fronte una macchina da scrivere intanto a buttar giù qualcosa; il titolo, “l’intelligenza dei cani”, mi ha subito rapita e ho pensato che potesse essere interessante acquistarlo, visto che ho un cane che tento disperatamente di addestrare settimana dopo settimana. Dopo averlo acquistato ho iniziato a leggerlo senza potermene staccare un momento. Il binomio, per una come me, tra autore e argomento del libro risulta decisamente ideale; infatti, Stanley Coren è un docente di psicologia e anche esperto addestratore, e il libro si concentra sulla razza canina e io, da quando ho iniziato ad approcciarmi direttamente al mondo dei cani, ho conosciuto un mondo nuovo, entusiasmante!

L’autore del libro introduce il cane facendo un excursus storico della sua evoluzione, partendo da quattordicimila anni fa, quando veniva considerato un buon pasto e, quindi, veniva cacciato, anche perché ritenuto una sorta di sciacallo del cibo che trovava in giro. La situazione si è così protratta per molto tempo, finché gli uomini non si accorsero che i cani potevano essergli di grande aiuto; le care bestiole fornivano ai villaggi protezione, sia di giorno che di notte, avvisando gli abitanti di un qualche pericolo incombente, e in cambio erano contente di ricevere qualcosa da mangiare. Così ebbe inizio la collaborazione tra uomo e cane, ma ci sono diversi tipi di cani. L’uomo iniziò così a scoprire volta per volta che, ciò che un tempo considerava cibo, adesso inizia a tornargli utile sotto i più svariati punti di vista, dalla difesa del territorio, al lavoro d’allevamento, alla caccia e così via. Partendo da questo presupposto, l’autore ci fornisce un elenco dettagliato di tutte le razze canine presenti ad oggi, classificandole per famiglia e per caratteristiche e stilando una lista in base al loro livello di intelligenza. Ci spiega, dunque, come i cani sono stati utilizzati e selezionati nel corso dei secoli per le loro caratteristiche: ci sono i cani da lavoro, che sono i più facilmente addestrabili, perché la loro indole si presta benissimo ad eseguire i comandi del padrone, e, infatti, vengono selezionati per diventare cani poliziotti, cani guida per i ciechi ecc., come, ad esempio, il Terranova, l’Alano e il Pastore Tedesco; ci sono invece i cani più testardi e sicuri di sé, come quelli appartenenti alla famiglia dei “Terrier” (dei quali, ahimè, fa parte anche uno dei miei due cani), ottimi per dare l’allarme anche al più piccolo segnale perché fortemente sensibili con tutti gli organi sensoriali, soprattutto quello olfattivo, a ogni tipo di stimolo. Ci sono poi i cani che risultano molto protettivi, come lo Schnauzer e il Rottweiler, che sono caratteristici per la loro diffidenza e poca socievolezza nei confronti di cani e persone all’infuori del proprio “branco”.

L’autore ci spiega la modalità con cui è riuscito a stilare una classifica dei cani in base alla loro intelligenza: grazie ai suoi studi e alla sua esperienza con i cani, propri e altrui, ha sviluppato dei test che tutti possono eseguire sui loro amici a quattro zampe; si tratta di giochi/esercizi, ad ognuno dei quali, in base alla tempistica e alla qualità dello svolgimento, viene attribuito un risultato.

Oltre a tutte le nozioni di tipo “tecnico”, l’autore inserisce, tra le pagine, racconti relativi a episodi vissuti con i suoi cani, che racconta con molta dolcezza, come ad esempio, uno riguardante la sua cagnolina che, nei primi giorni di primavera, si sdraiava per riposarsi sulla parte di pavimento, all’interno dell’abitazione, sopra la quale batteva il sole. Dopo alcuni mesi di freddo e piogge, anche lei si godeva il più possibile, il ritorno del calore del sole.

Vorrei consigliare la lettura di questo libro a tutti coloro che già godono della compagnia di questi adorabili animali, ma anche a coloro che non ne hanno mai goduto e non ne godono tutt’ora; questo libro fornisce moltissime informazioni, sia di carattere storico, che pratico, sul fantastico mondo di questa animali. Leggere un libro sui cani, non può paragonarsi lontanamente al vivere un’esperienza diretta con loro, ma può aiutarci a capire perché tutti quelli che vivono con gli animali domestici, poi finiscono per considerarli a tutti gli effetti membri del proprio nucleo familiare, piccolo o allargato che sia.

Io ho la fortuna di prendermi cura di due piccole pesti, un jack russell e una cagnolina per metà beagle e per metà di genitore ignoto, e, chiaramente, nemmeno io posso descrivere tutto ciò che significhi vivere i giorni con loro, però posso lasciare la mia testimonianza a riguardo. Arrivata per l’ennesima volta in una città nuova, non conoscevo nessuno al di fuori del mio fidanzato, ma grazie al mio cucciolo, ho incontrato delle persone fantastiche, che tutt’ora mi sono vicine. Grazie a lui ho provato emozioni che non sapevo potessero esistere, non mi sono più sentita sola, né nella gioia né nella sofferenza; ho capito quanto può comprendere il tuo cuore un cane e quanto può riscaldartelo, pur non potendoti abbracciare o consolare verbalmente; ho visto quanto possono soffrire quando vai via, e quanta festa possono fare solo perché sei rientrato a casa, anche se eri andato via per dieci minuti. Ho visto il mio cane impaurirsi nel vedermi triste e reagire avvicinando le sue zampine come per volermi levare la sofferenza. Da poco abbiamo accolto la nuova arrivata, che si è subito affezionata al fratellone più grande e, nonostante lei sia molto giocherellona, come è normale per tutti i cuccioli (sia di uomo che di animale), lui dimostra molta pazienza e benevolenza nei suoi confronti, e lei non lo molla un attimo, né durante la veglia, né durante il sonno, quando ci si accascia sopra per dormire profondamente. Sono insieme da poco più di un mese e già sono indivisibili: se uno dei due esce e l’altro resta a casa, chi rimane sta seduto davanti la porta ad aspettare il ritorno dell’altro, e quando si rivedono, iniziano a giocare come se non lo facessero da anni.

Il paragone tra le leggi che regolano i rapporti tra gli esseri umani e quelle tra i cani non può lontanamente neanche essere concepito. Nella società odierna, spesso succede che il relazionarsi con un cane, ci arricchisca molto più di quanto possa fare un rapporto umano. In un mondo in cui tutti pretendono qualcosa da te, senza poi alla fine concederti molto in cambio, rientrare a casa, essere accolta come se fossi una principessa ed essere seguita dappertutto per ricevere in cambio coccole e qualche biscottino, beh direi che questo fa la differenza. Guardo i miei cuccioli o ogni volta mi viene voglia di sorridere, anche se apparentemente non ci sarebbe nessun motivo per farlo!

Buona lettura e accettate un consiglio: se non lo avete, prendete un cane!

Coren Stanley, “L’intelligenza dei cani”, Milano, Mondadori, 1996

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