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L’importanza di bastarsi

immagine articolo novembre“Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri: altrimenti ci stai solo perché ne hai bisogno. Bisogna fare a scuola un’ora di insegnamento alla solitudine, imparare a bastarsi”. Con queste parole semplici, chiare, disarmanti, Vasco Rossi affronta un tema che probabilmente tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo dovuto considerare: la necessità di farcela contando esclusivamente sulle proprie forze. Spesso, in seguito alla la fine di una relazione, ci si trova a dover rielaborare necessariamente il proprio modo di affrontare la realtà, le difficoltà e i problemi del vivere quotidiano. Non poter più fare affidamento su chi fino a qualche tempo prima ci confortava con il proprio affetto, ci sollevava il morale con i suoi consigli o semplicemente ci consolava con un abbraccio può risultare un’esperienza fortemente destabilizzante. L’abbandono da parte della persona amata può innescare dinamiche problematiche, in grado di minare il benessere psicofisico di chi le sperimenta. Per quanto possa sembrare paradossale chi viene lasciato, in molti casi, sviluppa un sentimento di colpa, ci si sente sbagliati, quasi come se si meritasse il dolore che si prova ed esso fosse la giusta punizione per il proprio modo di comportarsi. Ovviamente tale percezione agisce in maniera potentemente negativa sulla propria autostima e ciò porta a sviluppare una dipendenza ancora più marcata rispetto all’oggetto che nega il suo amore. Nonostante possa apparire difficile, proprio in questi momenti è necessario rimanere concentrati su sé stessi e non perdere la lucidità rispetto alla situazione che si sta attraversando. Innanzitutto è opportuno razionalizzare quanto sta accadendo e considerare che raramente una storia termina per le mancanze di uno solo dei suoi protagonisti e che, sebbene si siano commessi degli errori, amare vuol dire anche perdonare e accettare i limiti dell’altro. Inoltre non bisogna incorrere nell’errore di idealizzare la persona che è andata via, in quanto anche tale atteggiamento rafforzerà il sentimento di mancanza provato nei suoi confronti. Superata questa fase di smarrimento iniziale è necessario riprendere in mano le redini della propria esistenza, riscoprire sé stessi. Prima di essere una coppia si è innanzitutto individui, dotati di una propria autonomia. Certo, dire grazie a qualcuno è bello, ma provare a farcela utilizzando unicamente le proprie capacità regala un senso di soddisfazione molto più appagante. Ritrovarsi da soli può essere una sfida stimolante, in grado di attivare energie e risorse delle quali non si pensava di essere dotati. Ogni persona è un mondo e avere modo di concentrarsi esclusivamente su di sé può portare a scoprire territori della propria interiorità che si erano ignorati per tutta la vita, magari proprio perché si era costantemente proiettati a rapportarsi coi bisogni, le esigenze, le priorità e i desideri dell’altro. Spesso, quando termina una relazione, ci si sente privi di punti di riferimento, tutto ciò che ci circonda appare come una minaccia e inevitabilmente spaventa: questo modo di vedere le cose, che limita drasticamente le opportunità di essere felici, può essere ribaltato semplicemente guardando a quanto  offre la vita come un’opportunità, ogni difficoltà o imprevisto può diventare un’avventura meravigliosa in grado di apportare miglioramenti e di rendere ciascuno orgoglioso di sé stesso. Solo raggiungendo una completa indipendenza i rapporti con gli altri risulteranno pieni e autentici, in grado di arricchire e di non essere una mera necessità.  A quanto pare Vasco ha proprio ragione!

Fonte immagine: photobucket.com

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