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Barcelona, Paco Rabanne e un pensiero debole

Qualche weekend fa sono andato a Barcelona con la mia donna. (Ora, se la prima cosa che avete pensato è stata “’sti cazzi” potete chiudere questo articolo e leggere qualcosa di più interessante su Pauranka). Potrei scrivere di questa città − magnifica −, delle sue attrazioni turistiche, della sua cucina o se fossi di umor poetico-decadente potrei parlare del suo mare d’inverno.

E invece no. Inizio dalla fine. O meglio, dalla fine della mia vacanza. Cinque e mezza, suona la sveglia. L’aereo sarebbe decollato alcune ore dopo ma sono un tipo un pochino ansioso quando si tratta di queste cose. Quindi per buoni cinque minuti assorbo i cazziatoni della mia donna. Che poi si quieta, senza parlarmi, per un paio d’ore. Detto questo, dentro l’aeroporto per una serie di motivi che non vi sto a spiegare (c’entra la Brussels Airlines e il cellulare di chi viaggiava con me) mi son ritrovato da solo per una trentina di minuti davanti a una profumeria. La cui vetrina altro non era che un immenso schermo che proiettava di continuo due pubblicità: Eau my gold! e 1 Million. Che per i lenti di pensiero sono due profumi. Di Paco Rabanne.

Per esigenza di spazio e per mancanza di voglia non vi descrivo i due spot, di una trentina di secondi ciascuno. Per entrambi, il leitmotiv è il protagonista stesso – la modella nel primo caso e il modello nel secondo – che schioccando le dita raggiunge quello che vuole.

Il protagonista di 1 Million ottiene così in ordine sparso: una borsa piena di soldi, vestiti eleganti, una donna che invece i vestiti li perde, una macchina lussuosa e scattante, fotografi che lo annegano nei flash. Cosa desidera la modella di Eau my gold! ? Una coppa di champagne gigante dentro cui fare il bagno. Abbigliata con un vestito dorato, abbinato alle scarpe e ai gioielli. Stop.

Ora si può pensare che desidèri come mazzette di denaro e una macchina che costa l’equivalente di cinque anni del mio stipendio siano il simbolo della superficiale materialità della nostra epoca. Ma insomma, sono pur sempre qualcosa di più che il voler sguazzare in un bicchiere oversize. O quanto meno sottintendono ambizione, dinamismo, voglia di emergere e tutta una serie di altre qualità che leggete nelle offerte di lavoro.

Tutto questo ha generato in me un pensiero che ho condiviso con la mia donna. Ma si trattava di un pensiero debole, alle cui conclusioni potete facilmente arrivare.

Per il resto nulla, la canzone dello spot Eau my gold! è All night di Parov Stelar. La modella si chiama Hana Jirickova. Il protagonista di 1 Million è il canadese Mat Gordon.

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