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Il cammino: tra stupore e libertà

Il rapporto più intimo e più antico è quello tra l’uomo e la natura che lo circonda. Fuori dalle mura di casa e del posto di lavoro, con le giuste scarpe, uno zaino e tanta curiosità l’essere umano può tornare all’essenza più autentica della sua esistenza: il benessere del corpo e dello spirito

Camminando si apprende la vita,

camminando si conoscono le persone,

camminando si sanano le ferite del giorno prima.

Cammina, guardando una stella,

ascoltando una voce,

seguendo le orme di altri passi. (Ruben Blades)

Quale significato assume la parola cammino? Un percorso, un moto, un progresso, uno sviluppo, una evoluzione. Sono diversi i significati, dunque, che si possono attribuire a tale parola che in questi ultimi anni ha coinvolto emotivamente, e non solo fisicamente, gente diversa, votata ad andare alla ricerca di qualcosa che non può trovare rinchiuso tra le pareti della propria abitazione o per le vie della grande città o per le piccole piazze dei paesini. Il fascino e il richiamo della natura destano l’attenzione di chi, con spirito nuovo e amore per l’ambiente, si spinge verso sentieri invisibili, rami robusti e irti, torrenti piacevoli ma insidiosi, foreste che raccontano storie e leggende.

Dalla Calabria alla Lombardia, dal Piemonte alla Sicilia, dal Trenitino all’Abruzzo, si intrecciano storie di viandanti innamorati della natura, che d’un tratto hanno fatto una promessa a loro stessi, si sono inseriti lungo il percorso e non l’hanno abbandonato. E quando tale prerogativa diventa una moda e il viandante non è altro che uno stanco “pelandrone”, la volta successiva non si unirà al gruppo e non sceglierà di proseguire lungo un insidioso quanto sorprendente cammino ma preferirà rimanere al sicuro, giusto ad immaginare ciò che una montagna, una collina, un dirupo potranno probabilmente consegnare allo spirito, alla mente e al cuore. Uno zaino, delle buone scarpe e tanta tanta volontà spingono persone verso sentieri e strade contorte, diventando protagonisti assoluti di un iter che ha consegnato loro forza, benessere e serenità.

È ciò che ci dice sempre il mio amico Raffaele, che ha trovato una dimensione piacevole ed esaltante nella sua Calabria. Raffaele, infatti, ci ha raccontato come è stato per lui importante indirizzarsi verso la ricerca di un cammino in luoghi impervi e quasi dimenticati dall’uomo e da Dio. Sottolinea che non avrebbe mai immaginato quanti posti stupendi e fascinosi di cui non sapeva l’esistenza ha avuto la possibilità di ammirare insieme a gruppi di persone conosciute durante le escursioni, dove la condivisione e la solidarietà diventano parte integrante del progetto che stanno per intraprendere: “Quando affronto il percorso – sostiene Raffaele – in me si innestano particolari sensazioni e sentimenti, come il senso di libertà e di curiosità ma anche la voglia di conoscere ciò che poi mi darà un grande stupore. Poi non dimentichiamoci che non siamo soli ma condividiamo con compagni veri e sinceri tanta fatica ma anche tanta tanta soddisfazione”.

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