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Apple ipad-2

Un keynote che lascia l’amaro in bocca quello che si è svolto nella ormai famosa location Yerba Buena Center for The Arts di San Francisco.

Finalmente il tanto atteso iPad 2 è stato presentato, purtroppo però non è stata introdotta nessuna novità sostanziale in questa seconda versione del tablet più famoso del mondo.

Sul palco, a rappresentare la Apple, ancora una volta il CEO Steve Jobs che, nonostante la recente aspettativa per malattia, non ha voluto perdere l’ennesimo e ormai consueto appuntamento del keynote.

Rimarrano con l’amaro in bocca coloro che prospettavano un’evoluzione sostanziale per il più grande dispositivo multi-touch targato Apple, le novità sostanziali sono poche: la doppia fotocamera (una frontale da 0.3 px) ed una posteriore, il raddoppio della velocità del core del dispositivo ed una rivisitazione del design che vede una diminuzione di 1/3 della profondità (pari a 8,8 mm).

Niente attesissimo display retina per iPad 2, bensì uno schermo da 9,7” con retroilluminazione a led per un monitor da una risoluzione di 1024×768 pixel a 132 ppi.

Possibilità di registrare filmati in hd-ready (720p) ed uno zoom 5x nella fotocamera posteriore, l’anteriore mantiene la velocità di 30fps al secondo, caratteristica probabilmente studiata per avere un filmato più fluidi in FaceTime.

Il tablet è stato presentato con una custodia di serie, una membrana applicabile magneticamente davanti lo schermo che ha la funzione di dock, per facilitare la scrittura o la visione di filmati.

Oltre all’iPad 2 non sono state presentate altre novità rilevanti.

Presentata la versione iOs 4.3 più stabile rispetto alle precedenti con alcune velarizzazioni in software quali safari per dispositivi mobili.

iMovie, software per l’editing ed il montaggio video, insieme a GarageBand, software per l’editing e la creazione di file musicali partendo da uno strumento vero o da una serie di loop precaricati, saranno disponibili in una versione per iPad; due software presenti ormai da anni nei sistemi operativi macintosh.

La presentazione, rispetto alle altre, è stata scarna, e forse rovinata in parte dalle migliaia di rumors che si sono susseguiti sul web, anche a causa delle aspettative un po’ troppo alte dei fan.

Parecchie demo a video, probabilmente per concedere più riposo all’eccezionale Steve Jobs, che ancora una volta si presenta in buone condizioni di salute, ma visibilmente dimagrito.

La strategia Apple sembra però convincere gli investitori che fanno alzare il titolo dell’azienda che poco dopo la conclusione del keynote guadagna già +2,45 punti.

Valerio Marocchi

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