Articolo

Malattie, addio medico: 8 italiani su 10 si curano su internet

Secondo un’indagine di Medipragma, circa l’81% degli italiani, quando si ammala, cerca le diagnosi e le cure su internet. Solo una piccola percentuale si affida al medico curante

medico

 

Qualche giorno fa è passato alle cronache il caso della donna siciliana deceduta per aver cercato di curare un tumore al seno affidandosi a un naturopata. Dopo aver visto che le sue condizioni peggioravano di giorno in giorno, si è rivolta a un oncologo, ma la situazione era irrecuperabile: il corpo era debilitato e il cancro si era esteso notevolmente, senza essere ostacolato dalla chemioterapia. Dopo aver scritto una toccante email – nella quale ha dimostrato di aver consapevolezza del proprio errore – la donna è deceduta. Ed il suo è uno dei tanti casi shock che si stanno verificando negli ultimi tempi.

 

Secondo un’indagine di Medipragma, circa l’81% degli italiani, quando si ammala, preferisce cercare le diagnosi e le cure su internet, mentre solo una piccola percentuale si affida al proprio medico curante.

 

Ma, si sa, i motori di ricerca spesso rimandano a siti gestiti da persone senza alcun tipo di formazione medica, veri e propri ciarlatani che non dovrebbero sostituire la figura del medico. Alcuni di questi, come se non bastasse, sono anche degli “stregoni 2.0”, che propongono cure miracolose di loro invenzione, naturali e costosissime.

 

Ma perché in tanti, anzi tantissimi, ci cascano? Viviamo in un’epoca in cui la medicina fa progressi continui, grazie ai quali sono state debellate malattie che fino a qualche decina di anni fa erano considerate mortali. L’ingegneria, ad esempio, crea protesi articolari che permettono di fare qualsiasi cosa e l’aspettativa di vita è sempre più alta. Eppure, nonostante tutto, la tendenza a rifiutare le cure mediche (e non ci dimentichiamo dei vaccini!) è un fenomeno in crescita esponenziale.

 

Certamente, un mal di gola si può curare anche con un cucchiaio di propoli, un raffreddore con una bella tazza di latte bollente con il miele o, ancora, la stitichezza mangiando qualche prugna. Ma l’ipertensione, il diabete o la leucemia, no. In questi casi non c’è tisana o rimedio naturale che possa bastare.

 

“Una mela al giorno toglie il medico di torno”, ripeteva sempre mia nonna. Erano altri tempi, avevano altri fisici, altre mentalità e soprattutto non disponevano delle cure di cui possiamo usufruire oggi. Certo: mangiare mele è bene, ma anche consultare il medico lo è.

 

LEGGI TUTTI I FONDI DI CAFFE’

blog comments powered by Disqus