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Acne: cause e rimedi

L’acne è un problema estetico-psicologico molto diffuso. Sebbene la causa sia sconosciuta, una buona prevenzione e una terapia mirata possono risolvere questo disturbo che accomuna adolescenti e non solo

L’acne è un’affezione molto diffusa tra gli esseri umani, ma viene spesso trattata con superficialità; cerchiamo, allora, di capire insieme di cosa si tratta.

È una patologia di tipo cronico-infiammatorio che colpisce il follicolo pilifero e le ghiandole sebacee che, iperattivandosi, determinano un aumento della produzione di sebo, ovvero del grasso presente sulla cute, determinando l’ostruzione dei pori. Si localizza soprattutto su volto e torace, ed etimologicamente deriva dal greco akme, punta-vetta, nel senso di periodo di massimo sviluppo; infatti, nel 50% dei casi è una patologia adolescenziale, ma è errato pensarlo come “un passaggio obbligato”, una “patologia fisiologica” legata all’età giovane, perché può comparire anche in età adulta.

Acne

Esistono vari tipi di acne, ma in un viso possono manifestarsi contemporaneamente comedoni (i punti neri), papule e pustole, che a volte purtroppo si trasformano in vere e proprie cicatrici. L’acne si manifesta con piccole cisti superficiali aperte (punti neri) o sottopelle (punti bianchi) che possono infettarsi dando luogo a foruncoli, ossia raccolte di pus dalla caratteristica punta bianca. Se l’infezione peggiora questi possono originare dolorosi arrossamenti. Nonostante sia spesso considerato un disturbo banale, l’acne può diventare una malattia psico-sociale a tutti gli effetti; nei casi più severi il paziente infatti ha difficoltà ad interfacciarsi col mondo esterno, ma spesso è anche imbarazzante osservare la propria immagine riflessa nello specchio, creando insicurezza.

Ma qual è la causa dell’acne? In realtà è tutt’oggi sconosciuta, ma vi sono molti fattori che concorrono ad essere determinanti. Pare che vi sia una predisposizione fin dalla nascita, ovvero le ghiandole sebacee di questi soggetti sono più sensibili agli ormoni maschili, ma considerare l’acne una malattia puramente ormonale è un errore, così come curarla con gli ormoni è sbagliato, eccetto in casi particolari indicati dal dermatologo. In molti casi, infatti, gli ormoni dei pazienti sono perfettamente normali.

Di certo, le variazioni ormonali, tipiche dell’adolescenza e della gravidanza, influiscono sul problema, così come l’assunzione di alcuni farmaci (corticosteroidi), lo stress, la flora microbica locale e l‘uso continuativo di cosmetici, che ostruiscono la pelle, peggiorano la situazione, poiché sembra che gli stimoli emozionali altererebbero l’equilibrio all’interno del sistema ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenale e dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi con la liberazione di ormoni attivi, capaci di stimolare la ghiandola sebacea.

Esiste una terapia per ogni tipologia di malattia acneica. Per quanto riguarda la cura dell’acne lieve sono utili farmaci da applicare localmente sulla pelle e per contrastare i batteri che causano l’infiammazione si utilizzano creme, gel e saponi a base di antibiotici, acido salicilico o retinoidi. Nelle forme più gravi si dovranno, invece, prescrivere farmaci per via orale,  che si distribuiscono per via sistemica, a base di antibiotici o contraccettivi; qualora si fossero formate cicatrici vi sono laser e tecniche di dermoabrasione.

In tutti i casi infine è utile detergere il viso con acqua e sapone per evitare accumulo di germi e di sebo sulla cute (senza insistere troppo), non bisogna schiacciare i comedoni in quanto  l’azione meccanica di schiacciamento, nel tentativo di eliminarlo, può comportare la rottura del follicolo pilifero, con il rischio di innescare il processo infiammatorio e trasformare il comedone in papula o pustola, inducendo anche la formazione di cicatrici. Utile è poi usare cosmetici oil free, privi di siliconi, parabeni e paraffina (a tal scopo guardare sempre l’INCI dei prodotti che si usano).

Ai fini preventivi è utile usare i detergenti giusti: esistono quelli per assorbimento che  contengono sostanze in grado di asciugare le impurità grasse e l’eccesso di sebo della pelle; sono in genere addizionati con sostanze ad azione astringente e batteriostatica. Sono le comuni maschere da applicare sulla pelle a base di argilla, caolino, polimeri di sintesi. Vi sono, poi, i  detergenti per rimozione meccanica che comprendono le maschere a strappo e gli scrub, a base di granuli naturali o sintetici che inducono una leggera abrasione dello strato cutaneo superficiale.

È buona norma, anche per mantenere il viso pulito, dedicare una volta a settimana un momento per se stessi, effettuando una pulizia del viso più profonda, anche casalinga, che non solo deterga la pelle ma rilassi la mente e riduca la tensione accumulata nella settimana.

Ecco alcuni consigli:

– detergere il viso da trucco e altre sostanze (fumo, smog, sporco) presenti sulla pelle

– effettuare uno scrub anche solo con sale, zucchero, miele e un pizzico di aceto

– preparare una pentola di acqua calda a cui aggiungere degli aromi a scelta ed effettuare i vapori

– applicare una maschera preferibilmente all’argilla con qualche goccia di tea tree oil

– applicare una crema idratante (priva di paraffina, siliconi et similia)

E la correlazione del cibo con l’acne? Anche questo mito è sfatato, ma in realtà esiste un substrato teorico secondo il quale mantenere una dieta equilibrata può ridurre l’aggravarsi della patologia; ad esempio: una dieta ad alto carico glicemico e il latte di mucca sono stati associati all’acne. Il latte infatti contiene steroidi anabolici che potrebbero avere un effetto nella stimolazione delle ghiandole sebacee cutanee. L’elevato apporto di carboidrati iperglicemici e di derivati del latte ad azione insulinotropica determinano una sovrastimolazione del segnale mediato dall’insulina e dal fattore di crescita insulino-simile che sembrerebbe aumentare il tasso di prevalenza dell’acne, mentre altri tipi di associazioni (cioccolato, sale, ecc) non sono supportati dall’evidenza scientifica.

L’acne, insomma, è una di quelle patologie che riflette un po’ il nostro tempo: il sovrapporsi di dieta errata e stress non aiutano a mantenere un aspetto buono della pelle, ma praticando una giusta prevenzione ed eventualmente una terapia appropriata anche questo problema estetico-psico-sociale può essere risolto.

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